Parigi con i bambini
Il giardino del drago è solo uno delle numerose attrazioni che la futurista città della scienza del Parco della Villette (http://www.cite-sciences.fr/fr/cite-des-sciences/) offre ai bambini, che a volte sono inquietantemente capaci di vivere in tempi lontani che assomigliano al finale di 2001 Odissea nello Spazio. La fantastica e colossale costruzione a forma del leggendairo mostro mitologico compete con luoghi da sogno come il Giardino del Vento e delle Dune, il Giardino delle Isole, il Giardino delle Bambole, il Giardino degli Specchi e l’indimenticabile sottomarino Argonauta.

All’interno della città della scienza e dell’industria del Parco della Villette si trova un’altra città che è quella dei bambini, disegnata e progettata per aiutare i più piccoli a scoprire e capire il mondo che li circonda, in questo caso un mondo altamente tecnologico, attraverso un ampissimo programma di attività.
Un altro dei posti preferiti dai più piccoli tende ad essere la visionaria, industrialista e colorata architettura del Centro d’Arte Pompidou, che dispone anche di un’ampia, varia ed estremamente stimolante gamma di attività per i bambini. È inevitabile che uno degli elementi favoriti sia la parte esterna, non solo grazie alla fantasiosa ed evocativa struttura di Richard Rogers e Renzo Piano, ma anche per la celeberrima fontana composta da strutture meccaniche mobili e policromatiche dell’artista svizzero Jean Tinguely, uno dei massimi rappresentanti della cosiddetta arte cinetica e metameccanica dadaista, fontana conosciuta con il nome di Stravinsky o Fontana degli automi.
Meno automa meccanico, sebbene un tocco di questa ambiguità le sia caratteristico, è il colosso metallico rappresentato dalla celeberrima Torre Eiffel, che, ricevuta nel 1889 in modo estremamente negativo dalla maggior parte dei parigini, tra i quali si trovavano vari famosi artisti dell’epoca, da molto tempo ormai è uno dei monumenti più visitati del mondo e uno dei preferiti dai bambini, capaci di godere forse più di qualsiasi adulto la vista impressionante offerta dai suoi oltre 300 metri di altezza. Nella torre stessa vengono organizzati programmi di visita speciali per l’infanzia, che riscuotono un successo considerevole.
Nonostante (o forse a causa proprio di questo, nel mondo dell’infanzia l’inconscio va felicemente a briglia sciolta) la speciale predilezione nutrita per lui dai surrealisti, il museo delle cere Grevin è un altro spazio dove si può andare con i bambini, che vi troveranno, collocato nel suo indimenticabile pianeta, una figura del Piccolo Principe, accompagnato dalla volpe e dalla rosa, modellata in modo speciale da Stéphane Barret, che ha usato la tecnologia 3D.
E per chi ama i fumetti, come resistere a rendere visita al più famoso ed antico personaggio francese nel Parco Asterix, il secondo parco di divertimenti più grande di Francia, che sarà la delizia dei bambini e degli adulti quando affitterete appartamenti a Parigi










Tradotto da: Pri








