Paris Blog http://www.whattoseeinparis.com/it Mon, 06 Feb 2012 08:16:53 +0000 en hourly 1 http://wordpress.org/?v=3.0.1 Giorgio de Chirico a Parigi http://www.whattoseeinparis.com/it/parigi-giorgio-chirico/ http://www.whattoseeinparis.com/it/parigi-giorgio-chirico/#comments Mon, 06 Feb 2012 08:16:53 +0000 parisblogger http://www.whattoseeinparis.com/it/giorgio-de-chirico-a-parigi/ Fino al luglio 2012 il Musée d’Art Moderne de la Ville de País mostrerà le opere del pittore italiano Giorgio de Chirico. La mostra sarà incentrata sulla donazione fatta da Isabella de Chirico, vedova del pittore, alla città di Parigi, parte della commemorazione dedicata a lui dalla città.

parigi giorgio chirico

Questa mostra fa parte delle retrospettive dedicate all’opera di de Chirico ed è organizzata per aree tematiche e stilistiche, al fine di mettere meglio in risalto la straordinarietà del suo lavoro. Organizzata in 30 dipinti, 20 disegni e 11 sculture che rappresentano le principali tappe dell’opera dell’artista, la mostra include degli autoritratti, ritratti di Isabella e un nudo della donna. Vi sono anche nature morte e i cavalli in riva al mare.

Giorgio de Chirico nacque a Volos, Grecia, nel 1888. Figlio di genitori italiani, studiò ad Atene e successivamente si trasferì in Germania per studiare all’Accademia di Belle Arti di Monaco, dove si impregna della filosofia di Nietzsche, Schopenhauer e altri rappresentanti del pensiero metafisico. Al suo ritorno in Italia, nel 1909, inizia a realizzare i suoi primi lavori di pittura metafisica, tra i quali L’enigma di un pomeriggio d’autunno.

Il suo sguardo metafisico sull’estetica lo portò a restare affascinato da Torino e dalla sua architettura. Nel 1915, durante la Prima Guerra Mondiale, si trasferisce a Parigi e si arruola nell’esercito. Tutto il periodo antecedente alla fase trascorsa nell’esercito e in guerra è caratterizzato da un’impronta decisamente metafisica, dalla quale nacque la scuola metafisica. I quadri si distinguono per l’utilizzo dei colori e la tematica tetra, che provoca una sensazione di soffocamento che nasce direttamente dall’immaginario.

Dopo la guerra si verifica un cambiamento e iniziano a fare la loco comparsa i manichini, i paesaggi urbani, gli oggetti, in un’interessante sequenza di smembramento degli oggetti. I colori sono fortemente influenzati dal suo spirito mediterraneo.

Molti intellettuali e surrealisti elogiarono l’opera di de Chirico, tra i quali Guillaume Apollinaire, il quale lo introdusse agli ambienti surrealisti, con una risonanza tale da influenzare artisti come Yves Tanguy, Marx Ernst, René Magritte e Salvador Dalí.

Anche se de Chirico abbandonò presto lo stile metafisico per unirsi ad altre correnti, tra questa e il realismo, l’artista continua a essere celebrato dalla critica come pittore metafisico. Nel 1911, fortemente influenzato dalle luci della città di Parigi, comincia a realizzare opere basate sulle rappresentazioni degli spazi urbani, nei quali predominano le sue percezioni sui disegni architettonici. A questo nuovo sguardo estetico si aggiungono le rappresentazioni atemporali, senza contesto, nonché la giustapposizione di opere, propria del surrealismo.

De Chirico è un avanguardista nella pittura, al quale si deve inoltre l’introduzione del concetto dell’imperfezione come parte dell’opera e delle azioni dell’uomo. Nel 1925 pubblica il romanzo L’Hebdomeros.

Per ulteriori informazioni http://www.mam.paris.fr/fr/expositions/presentation-du-legs-isabella-pakszwer-de-chirico

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Nada Surf a Parigi http://www.whattoseeinparis.com/it/nada-surf-parigi/ http://www.whattoseeinparis.com/it/nada-surf-parigi/#comments Fri, 03 Feb 2012 08:49:08 +0000 parisblogger http://www.whattoseeinparis.com/it/nada-surf-a-parigi/ La musica alternativa e l’indie rock vanno di moda, e molti dei gruppi che hanno iniziato a suonare per poche decine di persone oggi girano il mondo circondati da migliaia di fan. Uno di questi gruppi è Nada Surf, che producono una musica più che interessante, messa in scena alla perfezione da Matthew Caws, Daniel Lorca e Ira Elliot.

nada <b>surf</b> paris

La band ha iniziato nel 1992 ed ha lanciato il suo primo disco inciso in studio nel 1996 con il titolo “High/Low”. Nel 2012 compieranno ben 20 anni, e per l’occasione stanno realizzando un tour mondiale cantando le loro migliori canzoni e presentando “The Stars Are Indifferent To Astronomy”, il loro settimo album, ch verrà lanciato questo mese.

I Nada Surf sono nati grazie a Caws e Lorca, che si sono conosciuti nel liceo francese di New York, città natale della band, e che hanno scelto questo nome perché, secondo quanto dicono i membri, esprime un concetto molto esistenzialista che si riferisce al fare surf sul nulla e all’essere persi nella propria mente. Perchè decisero di formare un gruppo? Perché l’unico momento in cui potevano incontrarsi e stare davvero bene era quando suonavano, componevano e si trovavano con i propri fan.

La band sta realizzando un tour mondiale che prevede vari concerti. Il 14 febbraio arriveranno nella città dell’amore per suonare nel Le Bataclan e presentare a tutti i fan di Parigi il loro ultimo lavoro.

Per maggiori informazioni: http://bataclan.fnacspectacles.com/place-spectacle/manifestation/Pop-rock-Folk-NADA-SURF-BANAD.htm

Le Bataclan: 50 Boulevard Voltaire, 75011, Parigi, Francia

 

 

 

 

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Se vuoi conoscere una delle città più belle del mondo, ricca di arte, cibo delizioso e con i bar più vivaci, l’unica cosa che devi fare è affittare appartamenti a Parigi e goderti non solo i Nada Surf, ma la città intera.

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Concerto di Zazie a Parigi http://www.whattoseeinparis.com/it/concerto-zazie-parigi/ http://www.whattoseeinparis.com/it/concerto-zazie-parigi/#comments Thu, 02 Feb 2012 08:41:27 +0000 parisblogger http://www.whattoseeinparis.com/it/concerto-di-zazie-a-parigi/ Non è facile mettere in discussione il fatto che Zaire, in concerto questo 10 febbraio allo spazio Jaques Prevert http://www.infoconcert.com/salle/espace-jacques-prevert-a-aulnay-9165/concerts.html ad Aulnay-sous-Bois, a meno di 14 chilometri dalla capitale francese, è uno dei casi più strani e interessanti del panorama musicale commerciale francese degli ultimi decenni.

concerto <b>zazie</b> parigi

Isabelle de Truchis de Varennes, classe 1964, nome d’arte Zazie, in omaggio alla protagonista di Zazie nel metro, opera maestra dello scrittore surrealista e membro del Collegio di patafisica di Parigi, Raymond Queneau, adattata magistralmente al cinema da Louis Male un paio d’anno dopo la sua pubblicazione avvenuta nel 1959, Zazie ebbe una formazione completa in cui  la musica, materia di cui la sua mamma era professoressa, ebbe un ruolo fondamentale durante tutta la sua infanzia, periodo in cui non solo studiò violino, ma anche il pianoforte e la chitarra ed apprese ad amare i classici della canzone francese come Barbara, Jaques Brel o Georges Brassen che influirono sin da subito sulla sua carriera di compositrice.

Nonostante tutto, fino al 1993, anno del boom del suo single Sucré Salé, che le fece vincere il premio come migliore cantante francese dell’anno, Zazie era più conosciuta per la sua carriera di modella (per questo che le foto per il suo album Made in Love vennero scattate da Mondino) che per quella di cantante, cosa per cui viene iscritta a pieno, assieme a nomi di spicco come Ana Karina, Jane Birkin (per la quale Zazie scrisse una canzone del 1999), Vanessa Paradis o Carla Bruni, nella lunga tradizione francese di modelle diventate imponenti stelle del pop.

Laureata in Psicoterapia, Zazie è una delle più grandi figure della canzone francese, grazie alle sue spiccate doti liriche; il suo grande interesse per l’opera di Peter Gabriel e la World Music (seguendo i passi del cantante britannico, suo primo mentore, registrò i suoi primi dischi in una grotta) furono gli elementi più influenti sulla sua opera fino all’album Rodeo del 2004, in cui cominciò a manifestare un certo interesse per la musica elettronica.

Nonostante sia una delle artisti francese più di successo del paese, la carriera di Zazie non è stata priva di polemiche, soprattutto per le sue canzoni a contenuto erotico maschile. La polemica più grande venne fuori per Un point c’est toi, il cui videoclip divenne immediatamente uno dei più visti in Francia durante gli anni ’90 e fu quasi bandito da una rete televisiva canadese.

 

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Zazie è una delle grandi figure della musica commerciale francese degli ultimi vent’anni; i suoi concerti sono un interessante fenomeno sociologico. Affittate uno degli appartamenti a Parigi in questo periodo e andate vedere uno dei concerti più attesi dell’anno.

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Juliette Greco a Parigi http://www.whattoseeinparis.com/it/juliette-greco-madrid/ http://www.whattoseeinparis.com/it/juliette-greco-madrid/#comments Wed, 01 Feb 2012 08:27:31 +0000 parisblogger http://www.whattoseeinparis.com/it/juliette-greco-a-parigi/ Durante il Basso Medio Evo l’unica via di accesso all’Ile della Città di Parigi, primo distretto dell’attuale capitale francese, era costituita da due ponti, le cui entrate erano difese da torri a castelletto. Quello situato a nord era più grande ed evidente a causa della sua forma quasi quadrata e le sue torri spettrali, secondo come vengono definite da quasi tutte le cronache del tempo. Questo castelletto lungo i secoli ha subito varie e truculente metmorfosi, grazie alle quali arrivò a diventare la sede del Municipio di Parigi, con una delle prigioni più temute dai parigini, dotata di terrificanti sale di tortura che rendevano ancora più sinistra la già macabra reputazione dell’edificio, che visse la sua ascesa fino alla distruzione finale avvenuta nel 1808 per volontà di Napoleone.

juliette <b>greco</b> parigi

Quelli che conobbero l’edificio durante quel periodo avrebbero avuto difficoltà a credere che, circa mezzo secolo dopo, su di esso sarebbe stato costruito il bellissimo Teatro del Châtelet, con riferimento e come tributo storico al castelletto iniziale. Dedicato interamente alla musica, si tratta di un edificio dalla bellezza armoniosa di ispirazione palladiana, disegnato dall’architetto Gabriel Davioud nel contesto dei piani di riforma urbanistica auspicati dal Barone Haussmann, che voleva trasformare l’aspetto della città al fine di favorire il libero flusso di mercanzie voluto dalla novella società capitalista, e di impedire la formazione di barriccate in possibili future rivoluzioni.

I suoi graziosi interni non solo sono scenario annuale della consegna dei prestigiosi Premi Cesar del cinema francese, ma sono stati anche testimoni di alcuni dei momenti più decisivi delle avanguardie artistiche, teatrali e musicali dei primi due decenni del ventesimo secolo, quali le rappresentazioni dei balletti russi di Diaghilev e le prime di opere fondamentali come Petrouchka di Stravinsky e Parade di Erik Satie e Jean Cocteau con costumi e scenografia di Picasso.

Fu avanguardista anche l’uscita, nel 1959, del grande romanzo surrealista Zazie nel Metro (che racconta le avventure a Parigi di una bambina di provincia che per due giorni sfugge alla vigilanza degli adulti, ed esplora fino a limiti insospettabili le opportunità offerte dalla città e dal linguaggio) dello scrittore Raymond Queneau, membro speciale del Collegio di Alti Studi Patafisici di Parigi e co-fondatore del mitico Laboratorio di Letteratura Potenziale Oulipo, il cui adattamento musicale sarà messo in scena presso il Teatro del Châtelet in una funzione unica, il prossimo cinque febbraio.

Il piatto forte del programma del mese, tuttavia, sono indiscutibilmente i concerti che la leggenda vivente della chanson francaise Juliette Greco darà nel Châtelet dal 6 all’8 febbraio http://www.chatelet-theatre.com/2011-2012/juliette-greco,639

 

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Il palcoscenico del Châtelet è uno dei pochi all’altezza di Queneau e Greco, artisti che fanno parte della storia e della cultura francese del XX secolo. Vieni a conoscerli quando affitti appartamenti a Parigi

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Il nuovo Museo Orsay di Parigi http://www.whattoseeinparis.com/it/parigi-museo-orsay/ http://www.whattoseeinparis.com/it/parigi-museo-orsay/#comments Tue, 31 Jan 2012 10:12:31 +0000 parisblogger http://www.whattoseeinparis.com/it/il-nuovo-museo-orsay-di-parigi/ Si dice che una notte agli inizi degli anni sessanta del secolo scorso Orson Wells stesse cercando, guardando  dalle finestre della sua stanza dell’ Hôtel Meurice, l’aiuto o la consolazione della luna. Aveva passato mesi disegnando scrupolosamente l’ambientazione scenica del suo adattamento del Processo di Kafka per raggiungere l’effetto visivo desiderato, ma aveva appena ricevuto la notizia che non avrebbe avuto il denaro per costruirla.

musee orsay

Forse tra le lacrime gli parve allora di vedere non una, ma due lune piene. Si rese presto conto che queste forme corrispondevano alle due facce dell’orologio della stazione dei treni abbandonata di Orsay, costruita nel 1900. Al che pare prese immediatamente un taxi, obbedendo alla sua chiamata.

Lì, superate le sue porte intorno alle quattro del mattino, incontrò tutto ciò di cui aveva bisogno per girare il suo film, il mondo di Kafka intatto: le officine degli avvocati, i tribunali di giustizia, i corridoi interminabili.. in uno stile architettonico, più tardi definito dallo stesso Wells “modernismo alla Jules Verne”, che non poteva accordarsi meglio all’estetica dello scrittore ceco.

Ma il regista scoprì qualcosa di forse ancor più importante. Ebbe infatti  la sensazione che se la stazione era un luogo così bello da fotografare era in gran parte dovuto al fatto che era pieno di dolore e  sofferenza. Il tipo di dolore e sofferenza che si accumula in un luogo in cui la gente aspetta, e che il Processo era forse soprattutto un libro sull’attesa, che aspettare che qualcuno compili o metta un timbro su un foglio non è molto distinto dall’aspettare un treno, con tutta l’angoscia e la tragedia che questo fatto può comportare se per esempio, come nel caso della stazione d’Orsay, da lì erano partiti treni verso i campi di concentramento nazisti- gli stessi nazisti che avevano fatto bruciare i libri di Kafka.

Dal primo dicembre del 1986 la stazione d’Orsay è un Museo http://www.musee-orsay.fr/ dedicato alle arti plastiche del XIX secolo il cui piatto forte è la sorprendente collezione di dipinti impressionisti, che la rendono una della maggiori attrazioni turistiche della città. Per commemorare il recente 25º anniversario è stato portato a termine uno starordinario lavoro di restauro dell’edificio che, oltre ad aggiungere nuove sale e una caffetteria di grande  impatto disegnata da Humberto e Fernando Campana,  implica una rivoluzione completa- basata sull’uso di luci elettriche di nuova generazione che riproducono lo splendore della luce solare e grazie ad un grigio speciale per le pareti  che acquisicono toni rossastri o verdastri a seconda della luce- nel modo di esporre i quadri, i cui colori vengono fatti risaltare in modo insospettabile e favoloso.

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La trasformazione è magnifica, quasi magica si potrebbe dire. I nuovi colori e l’illuminazione creano un’atmosfera intima che Guy Cogéval, direttore del museo, ha definito come il cuore palpitante delle gallerie. Forse vorrà scoprirlo da sé quando affitterà appartamenti a Parigi

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Danser sa vie al Pompidou di Parigi http://www.whattoseeinparis.com/it/danser-vie-pompidou-parigi/ http://www.whattoseeinparis.com/it/danser-vie-pompidou-parigi/#comments Mon, 30 Jan 2012 08:27:03 +0000 parisblogger http://www.whattoseeinparis.com/it/danser-sa-vie-al-pompidou-di-parigi/ Il concetto di morte ha portato all’interno della vita dell’uomo la necessità di trovare un modo di poter gestire questo grande dolore; consapevole dell’impossibilità di fuggire da questa terribile visione cosmica, trova rifugio nell’invenzione e nella creazione di un mondo parallelo. È l’inizio dell’arte. La prima, la musica, nasce dall’imitazione del ritmo primigenio: la percussione della terra per imitare il parto di madre natura. Con il tamburo e più tardi il flauto, arriverà la danza. Da lì a poco nascono il canto, la scultura e la pittura con il fine di cercare di placare l’ira divina. Dovrà passare molto tempo fino a che la lingua sia matura a tal punto di riuscire a dare forma alla letteratura, mentre la settima art, il cinema, dovrà aspettare per venire al mondo, migliaia e migliaia di anni.

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Ricordiamo però che l’uomo comincia a esprimere allegria, dolore, commozione, speranza e desideri con la danza primitiva, che deriva, nel corso del tempo, dai distinti ritmi folclorici trasformati, molto tempo dopo, in balletto classico. Nonostante la danza, associata prevalentemente a cerimonie sacre, sia stata presente sin dall’inizio dell’umanità, si è dovuto aspettare l’inizio del XX secolo per creare un’epistemologia attorno ad essa. Il ballo primitivo aveva un fine concreto e serviva per creare gioia e per realizzare offerte agli dei. Con l’arrivo del XIX secolo, la danza non è solo un avvicinamento alla vita, ma viene convertita ad arte e, per tanto, apre porte a realtà sconosciute. Isadora Duncan (“La mia arte è semplicemente uno sforzo per esprimere gesti e movimenti nella verità del mio essere”) o Nijinsky sono i primi ad affrontare il ballo in questo modo nuovo.

Il Centro Pompidou espone fino alla fine del mese di aprile una mostra sull’iterazione della danza, in quanto arte immateriale e volatile, con le arti plastiche, permanenti e fisse. Gli organizzatori hanno voluto ampliare e presentare una serie di performances basate su questa interrelazione tra il movimento della danza e lo staticismo di un quadro. Gli artisti dell’esposizione sono, ovviamente, conosciutissimi. Nonostante la lista sia lunga, non possiamo non nominare Constantin Brancusi, Fernand Léger, Henri Matisse, Alexander Calder, Merce Cunningham, Sonia Delaunay, Francis Picabia, Pablo Picasso, Jackson Pollock, Andy Warhol, Man Ray, Vassily Kandinsky, Auguste Rodin e un lungo eccetera dell’avanguardia internazionale. Il Pompidou mette in mostra un’importante esposizione e diverse attività correlate in parallelo. Se desiderate maggiori informazioni sul centro e sulle attività visitate il sito: http://www.centrepompidou.fr/

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Se hai in programma un viaggio nella capitale francese, ricordati di affittare uno degli appartamenti a Parigi

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Musical Adam & Eve a Parigi http://www.whattoseeinparis.com/it/musical-adam-eve-parigi/ http://www.whattoseeinparis.com/it/musical-adam-eve-parigi/#comments Fri, 27 Jan 2012 08:44:16 +0000 parisblogger http://www.whattoseeinparis.com/it/musical-adam-eve-a-parigi/ Parigi è una città in continuo movimento e non prende respiro neanche dopo gli eccessi delle festività natalizie e di fine anno. Le numerose attività a carattere culturale di cui potrete godere in questa città sono talmente tante che risulta difficile stare al passo visto che gli eventi si sovrappongono gli uni agli altri. L’attività di cui parliamo oggi è un evento che si dirige a un pubblico vasto, vale a dire tutte le età e i gusti. Stiamo parlando del nuovo musical del versatile autore Pascal Obispo (1965) intitolato Adam & Eve che sarà messo in scena dal 31 gennaio al 6 marzo 2012 nel Palazzo dello Sport di Parigi. Per maggiori informazioni su come acquistare i biglietti e i prezzi, vi alleghiamo il link: http://www.ticketnet.fr/manifestation/idmanif/226245.

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Adam & Eve è una commedia musicale sull’amore, l’origine e la creazione. Lo spettacolo si tinge di ecletticismo e adotta ritmi e suoni diversi per unirli, come se fosse un caleidoscopio, con il fine di creare un unico colore. Musiche provenienti da tutti gli angoli del mondo, dal pop (inevitabile) al rock (anche questo inevitabile), passando dal reggae (più audace) formano lo spettacolo. Si trovano riuniti qui numerosi strumenti che vanno da una fisarmonica da strada a un piano classico. Secondo le parole del suo stesso creatore in Adam & Eve si troveranno “canzoni d’amore e di rivolta, un mix di artisti circensi e acrobati, ballerini classici e contemporanei, scenografie grandi e piacevoli… e la cosa per me più importante: grazia e armonia”.

Il versatile Pascal Obispo, cantante e compositore, sa già cosa vuol dire assaporare il successo del suo precedente musical Fanvile che si è aggiudicato il premio Victorie della musica nell’edizione del 2004. Per il musical si è accerchiato di una piccola orchestra di strumenti a corda, di musicisti e giovani cantanti promettenti. Il ruolo di Adamo viene portato in scena da Thierry Amiel (Marsiglia 1982), attore abituato a risplendere in questo tipo di musical, mentre Eva è interpretata da una giovanissima cantante di soli ventiquattro anni che viene comparata, grazie alla potenza della sua voce, alla famosissima Witney Houston. Si chiama Cylia.

Assolutamente da appuntare sull’agenda e se siete in città in quel periodo, vi consigliamo di andare a vedere questo spettacolo. Ricordatevi che si terrà nel Palazzo dello Sport di Parigi, un auditorium in tutta regola dove hanno suonato dall’anno della sua apertura, 1960, dai mitici Beatles a Elton John, passando per i Pink Floyd, Eric Clapton e i più famosi artisti della scena musicale contemporanea.

 

 

 

 

 

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Se ti trovi nella Città della Luce in questo periodo, ricordati di affittare con anticipo uno degli appartamenti a Parigi e, se puoi, di andare a vedere il musical di Obispo.

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Moulin Rouge Dinner Show a Parigi http://www.whattoseeinparis.com/it/moulin-rouge-dinner-show-paris/ http://www.whattoseeinparis.com/it/moulin-rouge-dinner-show-paris/#comments Thu, 26 Jan 2012 08:20:16 +0000 parisblogger http://www.whattoseeinparis.com/it/moulin-rouge-dinner-show-a-parigi/ Nell’adorabile La chanson des fortifs l’ineguagliabile Fréhel rifletteva sul passare del tempo e si domandava che ne era stato di cose come le canzoni dell’un tempo  popolare Aristide Bruand, contemporaneo della prima epoca del Moulin Rouge, che fu immortalato, come il mitico locale, nei poster del suo amico Toulouse-Laurec, forse il cronista grafico per eccellenza del paradossale e affascinante periodo decadente della fine di quel secolo e della Belle Epoque.

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La stessa Fréhel, grande stella della generazione successiva a Bruand, profetizzava l’inevitabile scomparsa di tutti  i componenti di questa straordinaria epoca parigina, la cui atmosfera catturò in modo insuperabile Marcel Proust in un libro infinito, che contemplava tra altre cose la nascita del cinema, la prima apoteosi del design  industriale, l’arrivo dell’automobile, gli sports e altre forme di culto della velocità, il giapponesismo, la teosofia, le avanguardie, la musica impressionista, il trionfo estetico dei balletti russi di Diaghilev e, grazie all’affascinante flora, fauna e teratologia immaginaria suggerita dalle bocche della metro disegnate da Grimard, la trasformazione della superficie  della città in un paesaggio incantato, ricoperto di ingressi terribili e magici allo sconosciuto che andarono a formare uno scenario ideale per l’avventura urbana patafisica e surrealista.

Menzionando forse altri elementi, la canzone di Fréhel annunciava l’inevitabile scomparsa di tutto ciò, ma anche quella di tutti gli eroi, oggetti e mode successive, includendo naturalmente la sua. Ma offriva anche una consolazione dicendoci che, nonostante il tempo faccia cadere le fortificazioni più solide, sempre esisteranno canzoni .Averroè,  per bocca di Borges, avrebbe offerto decenni più tardi una consolazione maggiore contro il dolore che sorge  di fronte all’impermanenza essenziale delle cose, confidando nel fatto che “il tempo che spoglia le regge, arricchisce i versi”

Nonostante tutto il mitico Moulin Rouge (http://www.moulinrouge.fr/index_gb.php#/histoire/) continua a rimanere in piedi 120 anni dopo la sua apertura, responsabile principale, insieme ad altri cabarets di Butte Montmartre, della crescente attrazione per il sapore proibito del quartiere, nonostante le aspettative create nel 1891 per la costruzione della Basilica del Sacro Cuore che facevano presagire un genere di richiamo decisamente più devoto per questa zona del nord di Parigi, tanto decisiva nella storia dell’arte contemporanea. Forse non è mai stata inscenata con tanta eleganza, bellezza e precisione l’eterna tensione tra cielo ed inferno.

E’ stato rivitalizzato fino a ritornare al suo antico splendore come tempio del Music-Hall a partire dagli anni sessanta del ventesimo secolo e ora poche cose possono essere comparate ad una cena al Moulin Rouge (con una scelta di cinque menù diversi, naturalmente annaffiati  da champagne) mentre si assiste ad uno dei migliori spettacoli di rivista e cabaret del mondo (cancan, inutile dirlo, incluso).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Oltre al lusso di occupare un posto in uno degli ambienti più favolosamente evocativi della Belle Epoque della città che in quel periodo si sentì il centro del mondo stesso, quando si affittano appartamenti a Parigi ci sono pochi programmi più seducenti.

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Pasticcerie a Parigi http://www.whattoseeinparis.com/it/pasticcerie-parigi/ http://www.whattoseeinparis.com/it/pasticcerie-parigi/#comments Wed, 25 Jan 2012 08:31:33 +0000 parisblogger http://www.whattoseeinparis.com/it/pasticcerie-a-parigi/ Parigi è una città eclettica, in continuo cambio: sarà che può vantare una storia artistica e politica che è ancora fonte di attrazione per moltissimi turisti; a Parigi le strade emanano storia, romanzi, film, poesie, pittura e arte da tutti gli angoli dove gente come Picasso, Baudelaire, Godart e Francoise Hardy hanno creato e vissuto. Inoltre la capitale francese è estremamente facile da percorrere, anche in inverno. Copriti bene e preparati a camminare lungo le strade impregnate di storia, case, i quartieri e perderti tra la sua gente. Se vai a Parigi potrai inoltre imbatterti in alcune delle migliori pasticcerie a livello europeo. Ti consigliamo alcune delle migliori pasticcerie che non puoi perderti.

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Du Pain et des Idees è una delle migliori panetterie e pasticcerie di Parigi: aperta nel 1889 nel mero centro della città, il negozio prepara deliziose baguette, croissant, torte, ciambelle di diversi tipi e sapori, tutti dolci preparati nel pieno rispetto della tradizione.

Un’altra fantastica boulangerie da cui devi assolutamente passare è Le Quartier du Pain Pernety che prepara una grande varietà di torte alla frutta di diversi colori e forme. Qui potrai provare la semplicità e la sofisticatezza dei migliori dolci francesi. Consigliata per torte di compleanno o di eventi importanti.

Poliane è un’altra panetteria classica di Parigi: potrai trovare una lunga lista di vari tipi di pane e torte francesi; in negozio potrete acquistare ceste regalo per feste ed eventi. A Poliane la qualità è di prim’ordine; a tutta l’offerta potrete aggiungere biscotti preparati con farine normali o integrali estremamente delicati. Prova soprattutto la varietà al cioccolato.

Raoul Maeder è una delle pasticcerie più chic della città. Dal 1957 questa pasticceria familiare prepara i migliori dolci, pani e pretzel della città che le hanno conferito diversi riconoscimenti internazionali importanti.

Durante le tue passeggiate per visitare la città potrai trovare tutte queste panetterie e pasticcerie di cui abbiamo appena parlato, negozi che propongono al cliente diversi prodotti e diversi prezzi. Non dubitarlo neanche un minuto: acquista e prova queste piccole delizie, accompagnate da un buon caffè o cappuccino. In ogni angolo della vecchia Parigi c’è una pasticceria che ti aspetta. Visita la città e fatti catturare dall’avventura!

 

 

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Trova uno degli appartamenti a Parigi e divertiti in questa bellissima città. La capitale francese ha da offrire molto sotto tutti i punti di vista, anche quello culinario.

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Arctic Monkeys a Parigi http://www.whattoseeinparis.com/it/arctic-monkeys-parigi/ http://www.whattoseeinparis.com/it/arctic-monkeys-parigi/#comments Tue, 24 Jan 2012 08:26:43 +0000 parisblogger http://www.whattoseeinparis.com/it/arctic-monkeys-a-parigi/ Gli Arctic Monkeys, una band inglese, formatasi a Sheffield, Inghilterra, nel 2002, per un tempo è stata la grande stella di MTV, lancia il quarto album e comincia un nuovo tour mondiale per la sua promozione. Il lavoro, intitolato Suck it and see, continua la linea musicale della band e l’uso di un linguaggio diretto, critico, con humor e per alcuni un po’ maleducato, caratteristica degli Arctic.

arctic <b>monkeys</b> paris

L’album di debutto della band, Whatever people say I am, that’s what i’m not, del 2006, li porta al numero uno delle classifiche dei single inglesi e a vendere nella prima settimana un altissimo numero di album. Il sound indie tipico della band genera un vero successo che li ha portati nel giro di poco tempo ai primi posti delle classifiche mondiali e a ricevere numerosi premi. Il secondo disco del gruppo, Favourite worst nightmare, uscito nel 2007, non fa altro che aumentare la fama degli Arctic: nel 2008 li porterà a vincere il premio per il miglior album britannico nei Brit Awards.

Gli Arctic Monkeys sono senza ombra di dubbio una delle band che è riuscita a raggiungere nel giro di poco tempo le vette delle classifiche e a vendere numerosi album; ma sono resistiti e non sono caduti sotto lo spettro del successo. Di sicuro non si sono adagiati sugli allori e hanno prodotto 4 album nel giro di soli 5 anni, tra cui l’ultimo quest’anno che li porterà a Parigi il prossimo 31 gennaio. Il concerto comincia alle 19:30. Consulta il prezzo sul sito qui sotto.

Per maggiori informazioni: http://concertful.com/concert/arctic-monkeys/paris_27686

 

 

Luz Obscura Only-apartments AuthorLuz Obscura

Un viaggio a Parigi è sempre un piacere in qualsiasi stagione dell’anno: affitta uno degli appartamenti a Parigi e non ti perdere il concerto degli Arctic Monkeys il prossimo 31 gennaio.

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