Dreamlands: la città vista come un parco di divertimenti

Posted by parisblogger | Parigi | Wednesday 28 July 2010 10:27 am

La Galleria 1 del Centro d’Arte Contemporanea Pompidou ospita fino al prossimo 9 agosto la mostra “Dreamlands”. Si tratta di una mostra che s’interroga sui processi urbanistici di grandi città come New York o Tokyo.

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Fino alla fine del secolo XIX la cosiddetta architettura dello spettacolo e del divertimento si limitava agli spazi delimitati delle Esposizioni Universali e dei parchi di divertimento, ma nel corso del secolo XX è stata applicata a schemi di sviluppo urbano.

Il titolo della mostra fa riferimento ad un parco di divertimenti sull’isola di Coney Island, che nel 1978 fu indicato come incubatrice della Manhattan moderna.

Generalizzando l’uso della copia e dell’artificio, giocando con un’estetica d’accumulazione e di collage, manifestando la volontà di abolire le regole spaziali e temporali, le “Dreamlands” hanno condizionato l’immaginario artistico, architettonico ed urbanistico del secolo XX.

Dai progetti utopici degli anni 60 e 70 si è passati ad un’urbanistica contemporanea che ha contribuito ad una profonda modifica della nostra relazione con il mondo e la geografia, il tempo e la storia, le nozioni di originale e copia, offuscando le frontiere tra l’arte, il kitsch e il divertimento.

Per i primi parchi divertimenti di Walt Disney si sviluppò nel corso degli anni 50 il concetto di “imagineering”, ingegneria dell’immagianario di un nuovo genere che subordina il programma architettonico ad un racconto, ad una storia, alla fiction. Queste stesse ricette si applicano adesso ai piani di sviluppo d’intere città, come Las Vegas, Shangai o Dubai.

Si tratta evidentemente di un’evoluzione che dimostra la crescente porosità del reale e della fiction, portando all’invasione contemporanea dello story telling, sulla base del modello anglosassone. Oggi lo stiamo sperimentando tutti, nella vita di ogni giorno. Per chi si sta godendo gli appartamenti a Parigi ed è interessato ai temi dell’urbanistica contemporanea, può visitare la mostra da lunedì a domenica (tranne i martedì) dalle 11 alle 21.

I 100 anni di Kurosawa a Parigi

Posted by parisblogger | Parigi | Monday 26 July 2010 10:18 am

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In molte città si celebrerà i cento anni dalla nascita di uno dei registi giapponesi più importanti, Akira Kurosawa. Parigi, uno dei centri mondiali dell’arte, si è impegnata a celebrare l’anniversario con una retrospettiva nella Cineteca Francese.

Dal passato 23 giugno fino al 1 agosto Parigi ricorderà, con un percorso esaustivo e completo, la sua opera cinematografica, che segnò definitiva conquista dell’Occidente da perte del cinema giapponese.

“Rashomon”, l’11º film di Kurosawa, premiato nel 1951 con il Leone d’Oro al Festival di Venezia e con l’Oscar di miglior film straniero di Hollywood, l’oriente si aprì una varco nel mondo dell’arte e del cinema. Da quel momento gli occhi degli specialisti e del pubblico iniziarono a guardare con entusiasmo e curiosità a tutta la produzione proveniente dal paese dell’Haiku.

Nato nel 1910 a Tokyo, Akira Kurosawa iniziò la sua carriera nel mondo del cinema nel 1938, negli studi Toho, filmando presto il suo primo film “La leggenda del gran judo”, (ancora in epoca di censura bellica) che ebbe un grande successo in Giappone. Nel 1945 gira “Non ho nostalgia della mia giovinezza”, una delle sue opere meno conosciute, con una sceneggiatura di Eijaro Hisaita, famoso autore drammatico degli anni trenta.

La sua opera cinematografica si estende lungo gli anni 60, con una tematica che va dai film epici a quelli polizieschi, dai drammi alle cronache sociali. Con “Rashomon” arriva la sua consacrazione. Sia Rashomon sia I sette samurai, girataonel 1954, furono film che influenzarono in modo decisivo il cinema contemporaneo, in particolar modo la tecnica narrativa.

L’umanesimo di Kurosawa si riflette in opere come “Vivere”, “Dersu Uzala” o “Dodes’ka-den”; la sua magnifica filmografia coabita con grandi affreschi storici come ““Kaghemusha, l’ombra de guerriero”, “Ran” o “Trono di sangue”. È un inizio d’estate pieno di luce fatto dalle immagini captate dall’occhio di Kurosawa. È il mix perfetto per chi, volendo visitare appartamenti a Parigi, vuole anceh rispondere alle necessità dello spirito.

La vera domanda è: Che cos’è la dominazione?

Posted by parisblogger | Parigi | Thursday 22 July 2010 10:29 am

D’accordo con il dizionario è l’azione di mantenere sotto controllo, sotto un’autorità. È una manifestazione di potere, inteso come la possibilità che un’essere umano sottometta un suo simile. La dominazione è fatta di una parte passiva, che addotta il ruolo sottomesso e da una parte attiva, che svolge un ruolo dominante. Il tutto si concretizza in un modello erotico di potere, basato però sul consenso.

Dominazione

La dominazione femminile è la dominazione sessuale di una donna, ma la cosa è molto più complessa. Inutile dire che nella dominazione femminile non ci sono regole scritte e non ci sono verità assolute. C’è chi la pratica con tutta una serie di extra come latex, cuoio, catene e fruste, mentre per qualcun altro la dominazione è più di tipo psicologico (dominazione mentale).

Eccovi alcuni punti che dovete tenere in conto per sperimentarla:

La dominazione femminile è qualcosa che si può esercitare in modo naturale, ma che però ha bisogno ad aumentare il potere sulle altre persone, sommettendola ai nostri capricci e desideri.

La dominazione femminile può essere considerata come una fantasia o un gioco sessuale con l’adozione di ruoli diversi. Il ruolo dominante appartiene alla donna, ma il tutto va inteso come un gioco e i limiti devono essere delimitati ed accettati da entrambe le parti (di solito la dominazione femminile è un tipo di dominazione leggera).

La dominazione femminile è in gran parte psicologica, pertanto la donna deve convincersi ed adottare il ruolo dominante, altrimenti il gioco diventa qualcosa di rutinario. Si devono sfruttare tutte le varianti di dominazione fio a scoprire le passioni comuni della coppia. La donna può contare con un’importante arma psicologica: la femminilità.

É molto importante sapere che la dominazione è un combustibile inesauribile per la sessualità e arriva ad essere una componente importante all’interno di una relazione seria e stabile, con tante varianti da poter ridefinire il concetto di pienezza sessuale per colore che la praticano. Perché non affittii appartamenti a Parigi e tiri fuori la dominatrice che c’è in te.

Alcune tra le più famose donne della storia

Posted by parisblogger | Parigi | Friday 16 July 2010 10:22 am

L’importanza del sesso femminile nella evoluzione storica è stata molto importante. Molte donne riuscirono a cambiare modi di pensare e mostrare le loro qualità e capacità davanti agli uomini.

1. Considerata eroina nazionale in Francia, Giovanna d’Arco, si distinse per il suo desiderio di cambiare il mondo. Convinse Carlo VII a metterla a capo dell’esercito francese, affermando che sentiva voci che le dicevano che doveva liberare la Francia dall’occupazione inglese. Quando l’esercito non vinceva più battaglie, Giovanna d’Arco fu bruciata sul rogo.

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2.Marie Sklodowska Curie, d’origini polacche fu la prima donna a vincere il premio Nobel nel 1903 per i suoi studi sulla radioattività. Nel 1911 lo vinse di nuovo, dopo aver scoperto due nuovi elementi chimici poi chiamati radio e polonio.

3. Nel 1963 Maria Goeppert vinse il premio Nobel per la Fisica per scoprire la cappa nucleare.

4. Barbara McClintock, nel 1983, riuscì a dimostrare i cambi genetici che si verificano durante la divisione cellulare.

5. Rosa Louise Parks combattè per i diritti civili degli afroamericani. La Parks rifiutò, in un’occasione, di cedere il posto in un autobus ad una persona di razza bianca. La sua reazione la portò in carcere, ma l’episodio provocò vivaci proteste che contribuirono a porre fine al razzismo negli Stati Uniti.

6. Madre Teresa de Calcutta. La religiosa cattolica diventò famosa grazie alla suo instancabile lavoro con i poveri, abbandonati ed ammalati. Da vera cristiana dedicò la sua vita all’umanità.

7. La francese Coco Chanel rivoluzionò il mondo della moda. Disegnatrice e creatrice di profumi, cambiò, non solo l’immagine della donna, ma anche la sua mentalità insegnandole ad essere indipendente e avere fiducia in se stessa.

Quella elencate sono solo alcune delle donne che hanno marcato la storia dell’umanità. Affitta appartamenti a Parigi e non lasciarti scappare l’opportunità di visitare la famosa boutique dove Coco Chanel lavorò per la maggior parte della sua vita.

Vampiri sexy

Posted by parisblogger | Parigi | Monday 12 July 2010 10:34 am

Immaginate un morto vivente sexy che si alza dalla sua tomba di notte e beve sangue per mantenersi vivo. Con il suo viso d’alabastro ed i suoi atteggiamenti romantici, chi può resistergli? I vampiri sono stati molto popolari e un tema oggetto di ricerche per molti anni. Esistono veramente o sono semplicemente delle creature nate dalla nostra immaginazione collettiva nella quale voglio credere? Se veramente esistono, sono degli esseri malvagi o un gruppo di creature audaci che devono bere sangue per sopravvivere. In verità… questi fattori hanno un’importanza relativa.

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Negli ultimi anni i mezzi di comunicazione così diversi come i best-seller, i film o serie TV hanno proposto figure diverse di vampiri, molti ispirati nelle serie Buffy o Twilight. Confesso che personalmente il bellissimo Edward mi fa impazzire. Tutti leggono le serie sui vampiri, non solo gli adolescenti, ma soprattutto le donne. Forse perché appare come “l’uomo” perfetto: è bellissimo, è capace di leggerti la mente ed è romantico come gli uomini di una volta. (Mi sono dimenticata di dire che oltre a tutto ciò è anche ricco). Ad ogni modo è il tipo di ragazzo che molte sognano e Belle muore d’amore per lui, ma lui non si lascia amare.

Un’altra serie che ha come protagonisti i vampiri è alla sua terza stagione: True Blood. I personaggi principali soni i vampiri Bill ed Eric, due personaggi diversi tra di loro, ma entrambi molto attraenti. Bill è un personaggio delicato e misterioso, serio e un vero cavaliere. La sua voce è oscura, fredda e allo stesso tempo tenera e capace di far soccombere le persone alle quali lui rivolge la parola.

Eric rappresenta il lato oscuro. La lealtà è il suo principio. Quando dà ordini vuole essere obbedito. In realtà mentre guardo gli episodi delle serie non posso trattenermi dal pensare: “Eric, vieni qua!”È molto diverso da Bill Campton, ma entrambi si trovano nel campo magnetico della protagonista Sookie. L’elemento più interessante sono, ovviamente, le scene di sesso. I vampiri mordono, mentre fanno l’amore, ma nessuna di loro si lamenta. Ammettilo, chi può dire di no ad un vampiro? Sedurti e succhiarti è la sua professione

Dopo Twilight e True Blood, sono usciti altri libri e film sui vampiri. Non c’è pericolo di annoiarsi…Sembra che tutti siano che i vampiri esistano davvero. Affitta appartamenti a Parigi e forse t’imbatterai in un vampiro misterioso in una delle stradine di Parigi. Se ne trovi uno, fammelo sapere!

I personaggi famosi e i loro video erotici

Posted by parisblogger | Parigi | Thursday 8 July 2010 10:57 am

Forse non si tratta solo del desiderio di essere al centro dell’attenzione e la convinzione che qualsiasi tipo di pubblicità sia una buona pubblicità a far sí che alcuni personaggi famosi cerchino in tutti i modi di scandalizzare il pubblico ed “essere notizia”. Un esempio sono i famosi film porno amatoriali accidentalmente” pubblicati da loro stessi. Sono così popolari che sono diventati una voce di Wikipedia.

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All’improvviso appaiono in tutte le reti pornografiche e la stampa rosa ed è allora che ci si comincia a chiedere se questi famosi video porno-amatoriali siano veramente così casalinghi. Ad ogni modo quello che è certo è che nella maggior parte dei casi i personaggi famosi riescono a beneficiarsene.

Ecco un breve elenco dei video più famosi:

”Una notte a Parigi”
Paris Hilton ed il suo ex ragazzo Rick Salomon si filmarono, mentre facevano l’amore. Il video uscì dopo la loro rottura. L’erede dei famosi hotel cercò di limitarne la diffusione, ma alla fine ne trasse profitto. Dopo questo video si trasformò in una super stella, pubblicando libri, presentandosi in programmi di televisione, producendo profumi…Tutto questo mi fa pensare che il video non sia stato diffuso per caso per caso, ma per motivi pubblicitari.

La luna de miele di Pamela Anderson
Insieme al video di Paris Hilton questo è uno dei primi video erotico, che ha come protagonisti personaggi famosi. Fu oggetto di grande attenzione e che provocò uno scandalo quando uscì, nel 1998. Pamela Anderson e Tommy Lee volevano condividere la loro felicità coniugale e le allegrie della loro luna di miele con tutti gli altri.

La politica e gli scandali sessuali non vanno d’accordo

L’umiliazione di una registrazione erotica non fu sufficiente per l’ex senatore e candidato presidenziale John Edwards, che rese pubblica anche la sua avventura extramatrimoniale, provocando la richiesta di divorzio da parte di sua moglie. A fare la scoperta fu un ex assistente di Edwards. Adesso si dovrebbe verificare se ci furono pagamenti illeciti per mantenere il silenzio dei propri collaboratori durante la campagna presidenziale del 2008.

Non c’è bisogno d’essere famosi per prendere in mano una videocamera e girare il proprio film erotico. Riuscirà però sicuramente meglio se girato in un ambiente adatto. Se inizia a girare per la rete magari ti farà anche diventare famoso, altrimenti…distruggila. Affitta appartamenti a Parigi e registra la tua versione di “One Night in Paris”. Azione!

Charles Avery a Parigi

Posted by parisblogger | Parigi | Tuesday 6 July 2010 10:21 am

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Il Centro Le Plateau a Parigi ospita una mostra delle opere di Charles Avery; si tratta della sua prima mostra individuale in Francia. Negli ultimi anni l’artista scozzese ha attratto l’attenzione su di sé per il suo incredibile progetto “
“The Islanders, an Introduction”, che ritrae in modo dettagliato un mondo fittizio, attraverso disegni, sculture, testi, pitture e installazioni.

Questa mostra, aperta fino all’8 agosto porti il titolo Onomatopoeia, part 1, ed
Si centra sulla capitale dell’isola (immaginaria), appunto Onomatopoeia. L’artista immagina questo mondo non come un mondo parallelo di fantascienza, ma come una re-immaginazione del mondo reale, un’esistenza alternativa alla nostra che gli permette di sviluppare un riflesso ludico del mondo quotidiano.

Le sue influenze sono tanto letterarie, come filosofiche ed artistiche: Borges, Blake e Jonathan Swift. Pur non apparendo nell’elenco “ufficiale” dei punti di riferimento si nota una certa affinità con il filosofo Alfred Jarry e la sua patafisica. L’isola di Avery non è una rappresentazione metafisica o surrealista, ma patafisica: plasma un mondo con dettagli impeccabili, pieno di soluzioni immaginarie, studiando le “leggi che regolano le eccezioni”. I suoi incredibili disegni a grande scala esibiscono una destrezza e una leggerezza che fanno sì che lo stesso spettatore metta in questione la sua proprio realtà. È molto interessante anche il suo uso della tassidermia. Le sue creature mettono in questione le nozioni base dell’ordine, dell’evoluzione e la tassonomia.

Questa mostra è adatta a tutta la famiglia: i bambini rimarranno affascinati de creature come i Ridables, e installazioni come “Eternity Chamber”. Esplora il mondo reale o immaginario con la tua famiglia o gli amici, sarà facile se affitti gli economici appartamenti a Parigi.

Dreamlands: città artificiali

Posted by parisblogger | Parigi | Friday 2 July 2010 10:19 am

Negli ultimi 5 anni a Barcellona ci sono stati dei profondi cambiamenti nel panorama sociale ed urbano. Con il passare degli anni, il turismo nella città catalana si è profondamente trasformato, attraendo sempre di più adolescenti e giovani studenti ai quali si vende questa città come se si trattasse un parco d’attrazione, come una Disneylandia con attrazioni “per adulti”. Le Ramblas si riempiono di orde di adolescenti imbevuti di sangria, in cerca di sesso, divertimento e sregolatezza.

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Questo fenomeno però non è tipicamente barcellonese, ma un processo che è in corso da vari anni in varie città. In questo modo non solo il turismo si è degradato, ma anche l’architettura ne ha sofferto, vedendosi investire sempre di più da questo processo, che teorici e filosofi denominano “disneylizzazione” della città contemporanea. L’aspetto delle città si avvicina sempre di più a quello dei parchi di divertimento con le facciate che imitano epoche anteriori, ma anche aspetti tipici di altri luoghi.

Quest’estetica ha alterato in modo importante la nostra percezione dell’originale e delle sua riproduzione come anche ha completamente cancellato la linea fine tra l’arte e il kitsch. I migliori esempi di questo fenomeno possiamo vederli in città come Las Vegas, caratterizzata da imitazioni di monumenti come la torre Eiffel, ma anche Dubai e Shangai, con i suoi paesaggi artificiali che ci fanno entrare un mondo parallelo, dove il tempo e lo spazio rimangono sospesi.

La mostra “Dreamlands”, inaugurata dal Centro Pompidou il 5 maggio e che sarà aperta fino al 9 agosto, esplora quest’interessante fenomeno ha influito non solo sull’architettura urbana, ma anche sull’arte. Attraverso opere d’arte moderna e contemporanea, film e fotografie, questa mostra ci presenta il concetto di città artificiale e come quest’ultime hanno trasformato il nostro concetto d’utopia tra loro, troverai anche i lavori di Dalì (Sogni di Venere) e Rem Koolhaas (Delirious New York) Si tratta di una mostra inedita e di alta rilevanza sociale, di modo che se ancora non hai deciso la destinazione delle tue vacanze estive, vogliamo animarti ad affittare appartamenti a Parigi e visitare il Centro Pompidou.