Dreamlands: la città vista come un parco di divertimenti
La Galleria 1 del Centro d’Arte Contemporanea Pompidou ospita fino al prossimo 9 agosto la mostra “Dreamlands”. Si tratta di una mostra che s’interroga sui processi urbanistici di grandi città come New York o Tokyo.

Fino alla fine del secolo XIX la cosiddetta architettura dello spettacolo e del divertimento si limitava agli spazi delimitati delle Esposizioni Universali e dei parchi di divertimento, ma nel corso del secolo XX è stata applicata a schemi di sviluppo urbano.
Il titolo della mostra fa riferimento ad un parco di divertimenti sull’isola di Coney Island, che nel 1978 fu indicato come incubatrice della Manhattan moderna.
Generalizzando l’uso della copia e dell’artificio, giocando con un’estetica d’accumulazione e di collage, manifestando la volontà di abolire le regole spaziali e temporali, le “Dreamlands” hanno condizionato l’immaginario artistico, architettonico ed urbanistico del secolo XX.
Dai progetti utopici degli anni 60 e 70 si è passati ad un’urbanistica contemporanea che ha contribuito ad una profonda modifica della nostra relazione con il mondo e la geografia, il tempo e la storia, le nozioni di originale e copia, offuscando le frontiere tra l’arte, il kitsch e il divertimento.
Per i primi parchi divertimenti di Walt Disney si sviluppò nel corso degli anni 50 il concetto di “imagineering”, ingegneria dell’immagianario di un nuovo genere che subordina il programma architettonico ad un racconto, ad una storia, alla fiction. Queste stesse ricette si applicano adesso ai piani di sviluppo d’intere città, come Las Vegas, Shangai o Dubai.
Si tratta evidentemente di un’evoluzione che dimostra la crescente porosità del reale e della fiction, portando all’invasione contemporanea dello story telling, sulla base del modello anglosassone. Oggi lo stiamo sperimentando tutti, nella vita di ogni giorno. Per chi si sta godendo gli appartamenti a Parigi ed è interessato ai temi dell’urbanistica contemporanea, può visitare la mostra da lunedì a domenica (tranne i martedì) dalle 11 alle 21.













