Pazzie per amore

Posted by parisblogger | Parigi | Friday 28 May 2010 11:10 am

Immagina di sorvolare una città, un villaggio, un luogo speciale, e all’improvviso si apre la porta dell’aereo e tu senti un colpo secco d’aria sul viso. Ti aggrappi alla porta, hai paura, ti tremano le gambe, e le mani cominciano a sudare, ma per fortuna hai dei guanti che reggono bene. Respiri profondamente e salti.

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Per un secondo senti di non riuscire a respirare, non ci pensi più, non reagisci, avverti che la tua faccia sta perdendo forma, la forza del vento ti sta deformando la pelle del viso, non puoi gridare, stai cadendo ad una velocità inimmaginabile ei tuoi occhi vedono come il suolo si sta avvicinando. Quando ti rendo conto per che cosa stai passando tiri una corda pregando che si apra il paracadute. All’improvviso il tuo corpo si alza ed inizi a scendere lentamente, sperando che là in basso la persona a cui è dedicata legga la dichiarazione attaccata al paracadute.

Questo, signori, è un atto d’amore o piuttosto una pazzia per amore. È qualcosa che si fa per un motivo in concreto, è un evento speciale attraverso il quale vuoi risvegliare l’attenzione del tuo amore. Questo “richiamare l’attenzione” si fa di forma estrema, non comprando una rosa o portandola al cinema, o addirittura invitandola a passare un fine settimana romantico per visitare la città dell’amore e affittando i meravigliosi appartamenti a Parigi. Si tratta di mettere alla prova i tuoi principi. Osa a fare qualcosa senza precedenti, ma non pensarci troppo, altrimenti non sarai mai capace di fare una pazzia per amore.

Il problema è che questo tipo di azioni non assicurano il raggiungimento dell’obiettivo. Tu puoi stare lì, mettendo a repentaglio la tua vita per niente, ma in fin dei conti, ti sei sacrificato per qualcuno. La verità è che non c’è bisogno di saltare da un aereo per dichiararti, chiedere scusa o un altro motivo. La cosa più importante è che , indipendentemente del tipo di pazzia per amore, si rimanga in vita, dopo averla realizzata. Fare qualcosa nello stile di Romeo e Giulietta o di Thelma e Louise non si ottiene niente. Non c’è bisogno di lanciare una fiammante Ford Thunderbird da un burrone per dimostrare qualcosa. L’importante è agire con coscienza e sperare che la persona desiderata sappia riconoscere il sacrificio.

Transnazionale e Transgenerazionale: gli artisti del “dopo Muro”

Posted by parisblogger | Parigi | Thursday 27 May 2010 11:01 am

Si tratta di un particolare e profondo percorso per l’Europa del periodo dopo la caduta del Muro di Berlino. È quello che cerca di ottenere la mostra Transnazionale e Transgenerazionale: Le Promesse del Passato, che il Centro d’Arte contemporanea Pompidou ospiterà fino alla fine di luglio.

Transnazionale e transgenerazionale

Con più di cinquanta artisti, provenienti nella maggior parte dall’Europa Centrale ed Orientale, la mostra indaga la vecchia opposizione europea tra est ed ovest, mentre reimposta la nozione di storia dell’arte, intesa come continua e lineare.

La mostra conta con le opere di artisti come Sanja Ivekovic (Zagreb 1949) che attraverso la sua propria immagine proposta in vari formati percorre ed illustra la realtà del proprio paese, Dimitrij Bašicevic Mangelos (Zagreb, 1949), che visse per anni a Vienna e poi partecipò attivamente in movimenti politici d’opposizione nella ex Yugoslavia ed Edward Krasinski (Lustk 1925) che negli anni 60 si trasferì a Varsavia, dove fondò la Galleria Foksal (1966).

Questi tre artisti hanno indubbiamente avuto una notevole influenza sull’arte nei loro paesi d’origine, soprattutto per la capacità che hanno avuto per mettere in risalto i processi sociali, politiche e culturali degli ultimi 30 anni. Va messa in evidenza anche il riconoscimento internazionale di cui sono stati oggetto i partecipanti della mostra, essendo presenti in spazi espositivi di prestigio come la Documenta di Kassel, la Biennale di Venezia, e altri musei e gallerie d’alto livello come la Tate Gallery di Londra o il MOMA di New York.

Le più di 160 opere d’arte che saranno esposte al Pompidou toccano tutte le discipline in modo apparentemente caotico, in una scenografia ideata da Sosnowska (Polonia). Un’installazione dello sloveno Tobias Putrih contraddistingue uno spazio con i materiali d’archivio e documenti relativi all’antica Europa dell’Est, che si aggiungono ad una serie di documenti che testimoniano gli scambi artistici tra Parigi e l’Europa dell’Est. Saranno proiettati film e documentari.

Come si può vedere si tratta di una mostra di grandi dimensioni, non solamente per la quantità di materiali, ma anche per la loro qualità. Per tutti coloro che la visiteranno in questa primavera parigina, affittando appartamenti a Parigi, sarà un momento speciale.

Delitto e Castigo al Museo d’Orsay

Posted by parisblogger | Parigi | Wednesday 26 May 2010 10:38 am

Il Musée d’Orsay è uno dei musei parigini che meritano una visita, anche se vi siete concessi solo un breve week end nella città delle luci. L’edificio in sè, una vecchia stazione ferroviaria, costruita per l’esposizione universale del 1900, e la sua riuscita trasformazione in museo realizzata dall’equipe diretta dall’architetto italiana Gae Aulenti, dovrebbe risvegliare la vostra cusriositá. Lo spazio espositivo occupa 16. 853 m², e le 80 gallerie e sale ospitano tanto la collezione del museo (opere del periodo 1848 -1914) e mostre.

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Il romanzo dello scrittore russo Fjodor Dostojevski “Delitto e castigo” dà il titolo ad una originale ed interessante mostra, inaugurata il 16 marzo e visitabile fino al 27 giugno 2010. Il crimine e i sistemi punitivi costituiscono un argomento e tema di discussione per i suoi aspetti politici, giuridici e sociali. Il genere criminale inoltre è uno dei generi letterari più vivaci e apprezzati dai lettori di tutto il mondo.

La mostra del Museo d’Orsay ripercorre un periodo storico che va dal 1791, quando in Francia fu per la prima volta proposta la soppressione della pena di morte da parte del marchese di Saint Fargeau Louis-Michel le Peletier, fino al 30 settembre 1981, quando nel paese d’Oltralpe fu definitivamente soppressa la pena di morte. Per ogni epoca sono state scelte le opere e pubblicazioni più significative, come il quadro di Jean-Joseph Weerts, Marat assassinato! (1793) o L’assassino minacciato di René Magritte …

Oltre alla letteratura l’interesse per il crimine e la sua punizione anche quella che comprendeva la pena capitale, e i suoi macabri simboli come per esempio il patibolo, la ghigliottina o la sedia elettrica invase le arti visive, dalla pittura alla fotografia al cinema. Aritsti del calibro di Goya, Gericault, Picasso Magritte hanno affrontato queste tematiche creando opere d’inestimabile valore artistico.

La mostra propone una visione storico-artistica della criminalità e della punizione della stessa, una mostra che vale la pena visitare e che indubbiamente vi fará riflettere su queste tematiche ancora attuali. Per godervi appieno la città di Parigi affittate appartamenti a Parigi, dove potrete rilassarvi sentendovi come in casa.

Il telefono erotico

Posted by parisblogger | Parigi | Monday 10 May 2010 11:03 am

Vi piace il sesso per telefono? Avate provato a farlo qualche volta? Se la risposta è no, vi consiglio di provarlo almeno una volta. Ovviamente è tutt’un’altra cosa che il sesso fisico, ma è comunque in grado di stimolare i tuoi sensi in modo inaspettato. Si tratta di una conversazione erotica nel quale si cerca di arrivare al sesso virtuale per raggiungere l’orgasmo. Chi di solito cerca quest tipo di relazione? Ci sono due tipi di persone che si servono delle conversazioni eroticche. C’è chi chiama una preofessionista in cerca di piacere. Si chiama il numero erotico e una persona riesce a farti vedere il paradiso per un prezzo modico. Si tratta di un lavoro…

telefono erotico

Se invece non si chiama un numero di telefono erotico, è un po’ difficile iniziare una conversazione telefonica dicendo: “Dai, facciamo sesso al telefono.” Spesso questo tipo di telefonate si verificano quando due innamorati non possono fare l’amore per la distanza che li separa ed essendo impezienti e pieni di desiderio, non riescono a resistere e si sfogano per telefono attraverso una conversazione erotica. Come anche in una relazione sessuale deve esserci un elemento che scateni l’eccitazione. In questo caso può essere un racconto erotico, la confessione di fantasie sessuali, esprimere i propri desideri …finchè uno dei due intrelocutori non inizia a gemere, ad ansimare ed emettere una serie di suoni tipici dell’eccitamento sessuale.

Questo tipo di sesso è saltato alle prime pagine dopo che si è scoperto che personagi famosi come per esempio Tiger Woods si servivano del telefono per le proprie conversaziono piccanti con le proprie amanti o compagne.

Ovviamente anche gli sms rientrano in questo tipo di sessualità, anche se in questa modalità è molto più difficile arrivare all’orgasmo. Lo sforzo fisico è maggiore.

La verità è che per me non c’è nessun problema nel mantenere una conversazioe erotica in un appartamento a Parigi con una meravigliosa vista sulla città dell’Amore. C’è forse un modo più romantico per un esperienza del genere ? Per questo sono disposta ad affittare appartamenti a Parigi e in una qualsiasi altra città per poter vivere questi momenti.