L’Uomo Transgenico è forse il Super Uomo di Nietzsche?

Posted by parisblogger | Parigi | Monday 22 February 2010 12:02 pm

Il corpo umano è in un continuo processo di adattamento biologico in relazione ai cambi che si producono nell’ambiente. Solo una minoranza di personagi magri e benestanti cerca di resistere questi cambiamenti, sono i cosiddetti esseri biologici. Anche questi esseri sono umani e possiamo riconoscerli per il loro portamento sobrio ed i loro andirivieni per i corridoi dei supermercati , mentre leggono le etichette dei prodotti.

uomo transgenico o superuomo

Questa generazione è nata dalla preoccupazione per le malattie che ci colpiscono, il cancro, le malattie degenerative, ecc. Credono di poter tornare allo stato originario, all’epoca in cui il sostento vitale, gli alimenti ed altri prodotti non si conservavano e non si utilizzvano prodotti chimici per la loro produzione.
Questa è ovviamente un’idea utopica, dato che generazioni e generazioni si sono alimentate diuna determinata forma e sono state esposte a un determinato ambiente che evidentemente ha modificato geneticamente i loro organismo ed è per questo che queste malattie non hanno bisogno di una causa esterna per svilupparsi.

Questo piccolo gruppo di esseri umani convive con il resto dell’umanità che si limita a leggere blog, giornali, riviste, ecc. Letture più comuni in luoghi più ordinari di un supermercato. Questi consumatori si lasciano trasportare dall’inerzia della specie, mangiano semplicemente quello che va loro di mangiare e poi vanno, tanto i primi come i secondi, vanno al bagno. La loro è solo pura esistenza. Si potrebbe pensare che questo tipo di esseri conducano una vita più felice e forse è anche così, ma sono sicuramente meno coscienti.

Anche se la barriera che li circonda sembra inespugnabile in verità non lo è poi così tanto. Di solito succede quando appare una malattia più o meno grave. Una delle meno gravi è la candidosi L’Uomo Transgenico è forse il Super Uomo di Nietzsche?

Il corpo umano è in un continuo processo di adattamento biologico in relazione ai cambi che si producono nell’ambiente. Solo una minoranza di personaggi magri e benestanti cerca di resistere a questi cambiamenti, sono i cosiddetti esseri biologici. Anche questi esseri sono umani e possiamo riconoscerli per il loro portamento sobrio ed i loro andirivieni per i corridoi dei supermercati, mentre leggono le etichette dei prodotti.

Questa generazione è nata dalla preoccupazione per le malattie che ci colpiscono, il cancro, le malattie degenerative, ecc. Credono di poter tornare allo stato originario, all’epoca in cui il sostento vitale, gli alimenti ed altri prodotti non si conservavano e non si utilizzavano prodotti chimici per la loro produzione.

Questa è ovviamente un’idea utopica, dato che generazioni e generazioni si sono alimentate in una determinata forma e sono state esposte a un determinato ambiente che evidentemente ha evidentemente modificato geneticamente i loro organismo ed è per questo che alcune malattie non hanno bisogno di una causa esterna per svilupparsi.

Questo piccolo gruppo di esseri umani convive con il resto dell’umanità che si limita a leggere blog, giornali, riviste, ecc. Letture più comuni in luoghi più ordinari di un supermercato. Questi consumatori si lasciano trasportare dall’inerzia della specie, mangiano semplicemente quello che va loro di mangiare e poi vanno, tanto i primi come i secondi, al bagno. La loro è pura esistenza. Si potrebbe pensare che questo tipo di esseri conducano una vita più felice e forse è anche così, ma sono sicuramente meno coscienti.

Anche se la barriera che li circonda sembra inespugnabile in verità non lo è poi così tanto. Di solito succede quando appare una malattia più o meno grave. Una delle meno gravi è la candidasi. Questa malattia può colpire vari organi tra i quali anche lo stomaco e ha vari sintomi e andrebbe pertanto seguita una dieta severissima per purificare l’organismo.

È strano pensare che, dato che l’organismo umano è in continuo cambiamento, siano proprio gli esseri biologici a rifiutare l’evoluzione. Forse sono proprio questi che soffriranno più malattie, più dei corpi superdotati, di coloro che incoscientemente si stanno adattando al consumo di alimenti transgenici.

Transgenici o meno, a Parigi potrai goderti dei piatti deliziosi, sia nel caso tu abbia deciso di mangiare in ristoranti sia se sei un amante del fase food oppure se preferisci optare per un consumo più cosciente nei supermercati, negozi o ristoranti biologici. Non pensarci, affitta appartamenti a Parigi e goditi i tuoi piatti preferiti.

Il Mondo secondo Tavi Gevinson

Posted by parisblogger | Parigi | Thursday 18 February 2010 12:51 pm

Tavi, come? È lei la nuova musa della marca di moda Rodarte. Apparve sulla copertina della rivista Teen Vogue, scrisse per la rivista Pop ed ebbe un posto in prima fila durante settimana della moda a New York. Addirittura in Giappone sono pazzi per lei, era invitata d’onore dell’ultima festa di Comme des Garcons. È la stella dell’industria della moda. Il suo nome è Tavi Gevinson e ha solo 13 anni.

Tavi-Gevinson

Tavi iniziò con il suo blog di moda, chiamato Style Rookie, quando aveva appena undici anni. Adesso, due anni dopo, ha più di un milione di visite al mese. I giornalisti di moda la invidiano: nello show di Dior a Parigi, il mese passato, Tavi (che si presentò con un grande fiocco rosa) si sedette in prima fila, mentre il direttore di Grazia UK dovette sedersi dietro di lei. Non c’è niente di meglio che vedere l’alta moda dietro il maledetto cappello di Tavi, una ragazzina di 13 anni! Secondo lui, tutti possono scrivere di moda. Tutti sono in grado di predire le prossime tendenze. Che cos’ha di speciale queste ragazza?

La moda è arte, ma non tutta l’arte è moda. Tavi ha uno stile particolare, adora gli anni novanta e compra la maggior parte dei suoi vestiti in negozi vintage. È molto sicura di sé, più di te e me messi insieme. Non pensa di sapere tutto, ma osserva e esprime la sua opinione. Con uno stile audace e ingegnoso. Il suo blog si legge come se fosse un quotidiano. Tavi mette su le sua foto, vestita con i suoi modelli e scrive quello che pensa. Qualcuno inizia a pansare che sia un po’ strana, ma lei no ci fa caso. La possiamo sentire dire:«Il rifiuto degli altri e la loro incomprensione per un certo modo di vestire, mi fa indossare vestiti ancora più odiosi«. È stata però anche nominata per il premio Ultimate Style Game Changer 2010.

Anche durante lo show di Dior ci fu una ondata di critiche nei confronti di Tavi. Fu accusata di accettare regali dai negozi, dai disegnatori e dalle aziende e lei riprese l’argomento sul proprio blog (pubblicità gratuita per loro, ovviamente), La rivista Elle non crede che Tavi scriva da sola il blog. Tavi è comunque sufficientemente intelligente per sapere che è impossibile compiacere tutti: quello che veramente importa è mantenere una propria opinione, senza preoccuparsi troppo di quello che pensa la gente.

L’essere umano è un animale gregario. Ci muoviamo con la corrente, abbiamo paura a essere diversi e ad essere rifiutati dagli altri. Sii come Tavi, senza paura di creare il tuo proprio stile e osa, distinguendoti dagli altri. Fai un giro per i negozi vintage di Parigi, visita i suoi mercatini ed ispiratio. Affitta appartamenti a Parigi e vestiti da vero parigino.

Un Giacometti è più caro di un Picasso

Posted by parisblogger | Parigi | Tuesday 16 February 2010 5:48 pm

L’inverosimile somma di 74,3 millones de Euro (104,3 millones de dólares) è il valore di L’homme qui marche 1, una scultura emblematica di Giacometti, che dal 3 febbraio di quest’anno è l’opera d’arte più cara mai messa all’asta. Nel 2004 l’opera di Pablo Picasso “Ragazzo con la pipa (Il giovane apprendista)”, stabilì un record mondiale con il prezzo di 104,2 milioni di dollari…

Un Giacometti è più caro di un Picasso

In poco più di otto minuti, dieci persone cercarono di acquistare il pezzo di bronzo di 183cm, che alla fine fu ottenuto da un compratore anonimo. Non era nemmeno presente nella sala d’aste di Sotheby’s (Londra), ma era rappresentata da un esperto della casa. Si dice che si possa trattare di un multimilionario dell’Oriente Prossimo o di un oligarca russo.

L’homme qui marche 1 –L’umo che cammina- fu scolpito nel 1961 dal famoso artista svizzero Alberto Giacometti (1901-1966), uno scultore di grande importanza nel panorama dell’arte moderna. Una famosa fotografia del francese Henri Cartier Bresson ritrae Giacometti nel suo atelier, mentre cammina vicino alla statua nella stessa posizione curva del soggetto.

Tra le altre opera d’arte più care al mondo si contano il Green Car Crash di Andy Warhol (71, 7 milioni di dollari), Il Ritratto del Dr. Gachet, di Vincent Van Gogh (82,5 milioni di dollari) o Il massacro degli innocenti di Paul Rubens (76,7 milioni di dollari).

Se vuoi ammirare alcuni dei pezzi più belli dell’arte mondiale, ti consigliamo un viaggio a Parigi, dove potrai visitare vari musei: l’Orsay, Il Louvre, il Pompidou, il Rodin… Anche spendendo poco potrai trovare un alloggio perfetto presso Appartamenti a Parigi.

Le francesi non possono portare i pantaloni

Posted by parisblogger | Parigi | Monday 15 February 2010 5:17 pm

Esiste una legge francese del secolo XIX, ancora in vigore, che proibisce alle donne di portare i pantaloni. Sembra che i francesi non sappiano più che cosa inventare per risvegliare l’interesse degli altri! Non si tratta di uno scherzo, ma di una legge introdotta dalla Rivoluzione Francese e che non fu mai abrogata: all’epoca non si poteva portare vestiti del sesso opposto. Era forse una legge per compiacere gli uomini?

pantaloni-proibiti-francesi

Porti i jeans e sei francese? In teoria stai facendo qualcosa di illegale! Dovresti andare in commissariato per ottenere un’autorizzazione speciale, perché non è permesso vestirsi come un uomo. In verità ci sono due eccezioni: se vai in bicicletta o se monti a cavallo, (secondo due rapporti del 1892 e 1909 ). Una legge tutt’altro che d’avanguardia. Finché non viene abrogata però, rimane in vigore.

Gli uomini penseranno che questa legge non abbia niente di negativo, con tante gambe all’aria: gambe con tacchi o stivali, delle calze eleganti e un gonnellino non li possono lasciare indifferenti. Le donne, al contrario, penseranno che questa legge sia illeggittima e retrograda e soprattutto assurda.

Da un manuale di Storia francese scopriamo che fu introdotta per garantire la protezione dei cittadini e della nazione. Durante la Rivoluzione Francese ci furono tante sommosse che per identificare da lontano se si trattava di un uomo o di una donna, si instaurò la legge del pantalone, simbolo maschile. Secondo questa legge le francesi dovrebbero buttar via i jeans e d’inverno soffrire di freddo!

Inutile dire che ovviamente questa legge non viene rispettata, ma non si sa quando sarà abrogata. Ci fu già un tentativo qualche anno fa, ma senza alcun esito. Alcune leggi insolite, create nel passato, sono comunque ancora sempre in vigore, come per esempio quella che proibisce di dare il nome di Napoleone ad un maiale.

Se ti è venuta voglia di parlare del tema con i locali, potresti fare un viaggio nell’incantevole capitale francese. Per un soggiorno indimenticabile ed economico, affitta Appartamenti a Parigi.

Le ultime ore del Sadismo

Posted by parisblogger | Parigi | Thursday 11 February 2010 10:51 am

Vediamo se riesci a indovinare di chi stiamo parlando…Nacque nel 1740 e morì in un casa di riposo nel 1814. È francese, il suo nome è Donatien Alphone François e passò 27 anni in carcere. Avrai già capito si chi si tratta: del Marchese de Sade, ovviamente! Sade fu scrittore e filosofo, considerato però un mostro per le sue pratiche sessuali trasgressive e violente. La sue opera rimase censurate fino agli anni 60. Per resuscitare il “mostro”, lo scrittore svizzero Jacques Chessex ha scritto un libro sui suoi ultimi sei mesi di vita, intitolato “L’ultimo teschio di M.de Sade”.

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In Svizzera questo libro viene venduto con una copertina dove c’è scritto “Riservato agli adulti”, mentre in Francia si vende liberamente, senza avvisi. La storia inizia nel 1814, quando Sade passava l’undicesimo anno nel manicomio di Charenton, non lontano da Parigi. Vi chiederete come mai era rinchiuso insieme ai malati di mente. La sodomia, la pornografia, le torture, gli incesti e le fustigazioni e le violazioni erano per de Sade dei veri e propri credi. Tutti questi temi sono trattati nelle seguenti opere: Justine e gli infortuni della virtù (1791), Storia di Aline e Valcour, i 120 giorni di Sodoma, e molti altri romanzi e opere teatrali…

Sade richiamò per la prima volta l’attenzione del pubblico nel 1768, quando si dice che un marchese portò a casa sua una giovane mendicante e vedova, Rose Keller, per fustigarla e obbligarla a pratiche blasfeme la domenica di Pasqua. L’immaginazione popolare non fece che aumentare lo scandalo. Nel 1793, sotto Napoleone, de Sade fu addirittura condannato alla ghigliottina.

Per tutto il XIX secolo la sua opera rimase censurata e si dovette aspettare fino al 1960 per la riapparizione delle sue opere. Nel 1990 entrò a far parte della prestigiosa Biblioteca delle Pleaidi, il che significò la sua definitiva accettazione ed un prestigioso riconoscimento. Nelle librerie si trovano facilmente le sue opere, ma non si può dire altrettanto per Internet. Dalla sua morte in poi e pur essendo stato un antieroe, Sade non smise mai di essere fonte d’ispirazione per scrittori come Flaubert, Dostojevskij, Apollinaire o Rimbaud.

Se vorresti comprare questo libro che racconta gli ultimi mesi della sua vita, quando era già molto vecchio, grasso e pericoloso, la cosa migliore è fare un viaggio a Parigi. Sprigiona i tuoi desideri più intimi, affitta Appartamenti a Parigie vedrai la vita in rosa.

Leggi insolite

Posted by parisblogger | Parigi | Thursday 4 February 2010 3:01 pm

Quasi ogni giorno i mezzi di comunicazione ci informano di nuovi progetti di legge: è il caso dei matrimoni tra gay, leggi che riguardano l’immigrazione, leggi sull< proibizione del fumo, sulla proprietà intellettuale in internet.. Le nostra società è soggetta a continui cambi e i parlamenti cercano di adattarsi a queste evoluzioni nel miglior modo possibile. Di solito però i progetti di legge fanno discutere e portano i i cittadini in strada per sostenere o protestare contro determinati provvedimenti. Esistono anche delle leggi di cui non siamo a conoscenza e che potremmo definire piuttosto bizzarre e a volte, quasi divertenti. Sentite questa: in Francia è proibito dare il nome di Napoleone ad un maiale!

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Esistono leggi che ci fanno ridere ed altre che sono in realtà più serie di quello che potrebbero apparire. In Israele, per esempio, di sabato è proibito mettersi le dita nel naso. In Florida, le donne nubili che utilizzano un paracadute di domenica possono finire addirittura in prigione. In Inghilterra, una donna incinta può fare pipì dove le pare. A Denver è illegale prestare l’aspirapolvere al vicino. Come puoi vedere, in tutti gli angoli del pianeta è possibile imbattersi in leggi assurde…

In un paese la masturbazione è proibita PER LEGGE! Di che paese si tratta? É l’Indonesia. Non è il caso di ridere: se si è scoperti a masturbarsi, si rischia la decapitazione. Un’altra legge durissima è in vigore a Hong Kong, dove la moglie ha il diritto di uccidere il marito adultero, ma deve farlo con le sue proprie mani. Se è l’uomo ad essere tradito, può anche uccidere la moglie, ma gli è permesso farlo in un modo qualsiasi.
Ecco alcune leggi divertenti: in Gemrania, per legge, in tutti gli uffici dev’essere possibile vedere il cielo, anche se una piccola parte. A Rhode Island, di domenica non si può vendere il dentifricio e lo spazzolino da denti allo stesso cliente. Per finire, possiamo menzionare la legge in vigore a Blythe (California) e che riguarda i cowboy: per poter portare gli stivali, bisogna possedere almeno due vacche.

Un’altra legge bizzarra, che però dovrebbe aiutare l’ambiente, è quella che proibisce alle macchine, la cui targa finisce in 1 o 2 di circolare i lunedì, dalle sette del mattino alle sette di sera. I martedì tocca a quelle della targa che termina con 3 o 4 e così avanti fino, a venerdì. Non ci sono restrizioni per il fine settimana. Questo succede nelle Filippine. A Memphis (Tennesee) la legge arriva ad essere maschilista: alle donne è proibito guidare, tranne se c’è un uomo con una bandierina rossa che corre davanti per avvisare i pedoni e gli altri conduttori che c’è una donna la volante. Sembra incredibile!

Potremmo proseguire all’infinito…Nel 2007 The Times elaboró un elenco di 25 leggi, più assurde del mondo. Alcune sono veramente difficili da capire. Se vuoi continuare a divertirti, fai un viaggio nella capitale francese, ti divertirai sicuramente! Per un soggiorno indimenticabile, affitta Appartamenti a Parigi, sono economici e confortevoli.

Parigi in metropolitana

Posted by parisblogger | Parigi | Tuesday 2 February 2010 5:43 pm

Molte persone rimangono stregate dai bellissimi monumenti storici, dai suoi parchi, dalla varietà gastronomica e dalla ricchezza culturale della capitale francese. Muoversi per Parigi però, i cui arrondissements (distretti) formano una spirale è una vera maratona. Per fortuna c’è la metropolitana. Se vuoi spostarti dalla Torre Eiffel di Lione fino ai Champs Elysees devi salire sulla metro. Se pensiamo a tutto il tempo che passiamo nel sottosuolo parigino, può essere divertente condividere storie ed opinioni sulla Métropolitain…

parigi-in-metropolitana

La metro è, con molta probabilità, lo spazio pubblico dove più persone circolano nel corso della giornata. Secondo i calcoli a Parigi circa 4,5 milioni di persone si muovono ogni giorno per la rete delle 14 linee sotterranee. Si tratta della 4ª rete metropolitana più transitata al mondo dopo quella di Mosca, Tokyo e di Città del Messico. Ha 366 fermate e 292 stazioni, che la collocano al secondo posto dopo New York, per quanto riguarda le fermate (468 fermate e 422 stazioni).

Il simbolo più emblematico della metro parigina consiste nei tipici accessi modernisti che annunciano “Métropolitain”, disegnati da Hector Guimard. Ne sono rimasti ancora 86. è all’interno però dove si sviluppano le storie più interessanti. Si dice che la metropolitana parigina sia un vero labirinto, ci sono continui saliscendi e corridoi infiniti. É un incubo se hai con te le valige. Ti faranno però compagnia i musicisti che vi suonano. Lo sapevi che nei corridoi della metro parigina si sono fatti conoscere musicisti come Ben Harper, Alain Souchon o Renaud.

Quando scendi verso i binari, ti ritrovi circondato da pareti coperte da piastrelle o da decine di cartelli pubblicitari. All’improvviso l’aria è invasa dagli odori più diversi ,alcuni molto spiacevoli, altri deliziosi, come per esempio se scendi a Châtelet. Qui si trova un centro commerciale, Les Halles, da dove si sprigiona un’infinità di profumi. Alcune stazioni sono dei veri e propri musei in miniatura, come la Louvre-Rivoli, che ospita copie di opere d’arte.

Quando viaggi a bordo dei vagoni, potrai vedere le pareti piene di graffiti. Passerai per molte stazioni fantasma, tra le quali le piè note sono Haxo (tra le linee 3bis e 7bis), Porte Molitor (linee 9 e 10) e Arsenal (linea 5). Queste stazioni, per vari motivi, non furono mai aperte oppure dismesse . C’è pure una stazione alla quale è proibito l’accesso al pubblico perchè si utilizza per girarci scene cinematografiche (per il fil Amelie, per esempio). Si tratta della stazione Porte des Lilas-Cinema. Un altro film famoso girato nella metro di Parigi è Subway di Luc Besson, nel 1985.

Parigi senza la metropolitana non è Parigi, ed è impossibile conoscerla senza aver girato per i tunnel. Per il tuo prossimo soggiorno nella capitale francese, apri gli occhi anche se ti ritrovi nell’oscurità. Per una vacanza indimenticabile, affitta appartamenti a Parigi.