L’arte concettuale

Posted by parisblogger | Parigi | Wednesday 30 December 2009 4:04 pm

L’arte concettuale sorge alla fine degli anni 60 in risposta all’arte dei musei, delle gallerie o un qualsiasi altro spazio o oggetto dedicato esclusivamente al godimento dell’arte. L’arte concettuale ha come base l’idea del concetto dell’arte e non dell’oggetto.

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Gli artisti dell’arte concettuale non vogliono esporre le proprie opere in un museo. Nemmeno pensano che cosa possa essere un quadro o una scultura. Al contrario, vogliono andare più in là dell’arte tradizionale, trasformando un qualsiasi spazio o oggetto in un’opera d’arte. Così l’idea dell’opera d’arte è molto più importante che l’oggetto dell’opera in questione.

Le basi di questo movimento artistico le possiamo trovare nel movimento europeo del Dadaismo degli inizi del secolo XX. Marcel Duchamp fu uno dei massimi esponenti di questo tipo di arte. È un concetto diffcile da definire, ma quello che è certo è che fu una reazione contro la visione tradizionale dell’arte. L’arte ready made si crea nella mente dell’artista che utilizza oggetti quotidiano. Quest’ultimi assumono una soggettività, data loro dall’artista per stabilire un nuovo concetto dell’arte.

Una delle opere più famose di Duchamp è l’orinatoio, che inviò alla galleria Grand Central di New York nel 1917 e fu eletta come l’opera più influente dell’arte moderna. Al giorno d’oggi quest’opera è in grado d’ispirare ancora migliaia di artisti, visto che gettò le basi dell’arte moderna, anteponendo il processo creativo che precede la creazione dell’opera.

Yves Klein rivoluzionò la società francese all’esporre la sua opera chiamata “Blu” Brevettò un colore (IKB: International Klein Blue), la cui estensione si estendeva fino all’infinito cosmico, secondo le parole dell’artista.

L’inglese Richard Long scelse i paesaggi inglesi per rivoluzionare l’arte in Inghilterra, incorporando foglie, pietre e vari materiali. Richard Long vinse il Turner Price nel 1989, uno dei concorsi d’arte più prestigiosi dell’arte moderno in tutto il mondo.

Molte di queste meravigliose opere d’arte si trovano nella capitale della cultura per eccellenza, Parigi. Se vuoi quindi scoprirle, affitta appartamenti a Parigi e goditi l’arte concettuale e avant-garde.

L’ultimo giorno della tua vita a Parigi

Posted by parisblogger | Parigi | Tuesday 1 December 2009 11:44 am

Che cosa faresti se domani fosse l’ultimo giorno della tua vita sulla Terra? A prima vista questa domanda non ha senso e più di qualcuno ne può essere disturbato. Tuttavia chi non si è lasciato trasportare dai poteri dell’immaginazione e si è imbarcato in un elenco infinito? Se sei ancora qui, metti in marcia il tuo cervello e lascia parlare il tuo cuore…In ogni attimo tutto è possibile. La maggior parte della gente preferirebbe stare con le persone che ama e dir loro quanto li vuole bene. Molti altri invece comprerebbero il primo volo verso un destino misterioso per vivere le ultime vibrazoni in terra sconosciuta. A che cosa stai pensando? Più di qualcuno di voi sogna Parigi: la capitale francese ti abbaglierà, risveglierà i tuoi cinque sensi e ti porterà sulle nuvole… Fino al paradiso!

Torre Eiffel Parigi

La vita non è nient’altro che un’avventura, più o meno corta però appassionante. Seguiamo percorsi dritti, inclinati, che salgono o scendono, ma sempre avanziamo. Non pensiamo mai che oggi potrebbe essere l’ultimo giorno, semplicemente viviamo! Questa domanda però potrebbe permetterci di assaporare intensamente ogni dettaglio della nostra routine quotidiana. Adesso hai l’opportunità per pensarci un po’: quale sarebbe il luogo o la situazione ideale per morire? Nelle braccia della tua dolce metà, in una campagna sperduta, sulle montagne o in barca, in mezzo all’orizzonte azzurro o forse sulla punta della Torre Eiffel?

Perchè non salire per i 1665 gradini della “Dama di Ferro” e contemplare per l’ultima volta l’intera città? Visitare il Louvre e dare un’occhiata a tutte le sue opere d’arte e poi sedersi ai tavolini di un bistrot guardano la gente camminare. Chiedi una specialità gastronomica saporita come le lumache, una fondue di formaggio, le cozze con patate o una quiche lorraine, con un buon bicchiere di vino rosso o di champagne francese e per digerire un pezzetto di dolce. Di tutto! Una delle visite più affascinanti e stravaganti è quella del cimitero di Père Lachaise. Si tratta del più grande di Parigi, dove sono sepolti personaggi famosi come Edith Piaf, Marcel Proust, Molière, Jim Morrison o Oscar Wilde. Un luogo di memoria circondato dalla natura, se possibile…

Ricordare i migliori momenti della tu avita, cercare la pace, dire alla gente quello che non mai hai osato dire, rapinare una banca e fuggire in moto, essere un kamikaze, morire dal ridere? Tutti i desideri sono legittimi, l’essenziale è poter scegliere, questo sì che è un lusso! Internet è una tela piena di cose più o meno buone.

La capitale francese dovrebbe essere la prima destinazione nel tuo elenco di città da visitare; dovresti andarci almeno una volta nella vita. Il fascino e la magia di Parigi possono essere un’idea meravigliosa per passare l’ultimo giorno della tua vita. Affitta appartamenti a Parigi e passa notti indimenticabili nella città delle luci. Carpe Diem!