Convegno del Tatuaggio a Parigi

Posted by parisblogger | Parigi | Thursday 2 September 2010 12:22 pm

Per il quarto anno consecutivo i migliori tatuatori del mondo di riuniranno nella città delle luci per trasformarla nelle città dell’inchiostro. Quest’anno il convegno si terrà dal 14 al 19 setttembre. Di solito i festival del tatuaggio durano solo un fine settimana, ma il convegno di Parigi è qualcosa di speciale. Riunirà alcuni dei migliori tatuatori del mondo in un ambiente squisito, pieno di glamour e creatività che la città di Parigi è capace di traspirare, e oltre a ciò offrirà ai visitatori diverse attività, concerti, mostre e show di burlesque. Il festival durerà una settimana intera.

Per vedere il programma completo puoi accedere alla pagina web dell’evento http://www.tattooartfest.fr, contattare gli artista che più vi interessano e prendere appuntamento con loro per incontrarli al convegno.

L’evento è di grande interesse soprattutto per gli amanti delle nuove tendenze  nel mondo del tatuaggio, come per esempio la “nuova scuola” o “ la modern butcher” .

La Francia è il paese leader delle ultime tendenze nel mondo del tatuaggi. Tra gli artisti invitati al festival ci saranno, tra gli altri, Dimitri HK, Leah Nahon, Lionel Fahy , Ludo. E se il cosiddetto noveau tatoo non fa per te? Non preoccuparti, a Parigi ci saranno artisti provenienti da ogni parte del mondo, dal Brasile al Giappone, che faranno realtà le più insolite fantasie in quanto a disegni sulla pelle.

Quest’anno il festival si terrà in un’antica cantina, La Halle Freyssinet, che è stata rinnovata e trasformata in un luogo ideale per l’evento (vicino alle stazioni “Chevaleret” e “Quai de la Gare”)

É da tempo che Parigi è famosa per i suoi vibranti spettacoli di cabaret e burlesque. Potrai contare con il meglio di questi due particolari generi teatrali e conoscere artisti di fama internazionale come Miss Lorrie Ann o Miss Glitter Painkiller. Alcuni degli artisti, come Mademoiselle Joris o Linda Von Paris rappresentano la seconda o terza generazione di artisti che interpretano la burlesque, cresciuti alle spalle del Moulin Rouge! Per un alloggio comodo e un  luogo dover poterti rilassare dopo le avventure al festival del tatuaggio, affitta appartamenti a Parigi. Il tuo tatuatore preferito ti sarà grato se ti prendi cura di tuo corpo  e, soprattutto, se saprai apprezzare il suo lavoro.

Étienne-Martin: Omaggio del Pompidou ad uno scultore enigmatico

Posted by parisblogger | Parigi | Tuesday 31 August 2010 9:40 am

Nato a Loriol, Etienne Martin (1913-1995) è uno degli scultori fondamentali dell’arte francese contemporanea. Membro della scuola di Belle Arti di Lione, arrivò a Parigi nel 1934, iniziando a lavorare nello studio di Charlese Malfray all’Accademia Ranson, dove fece amicizia con i pittori Roger Bissiére, Jean Le Moal, Jean Bertholle, Alfred Manessier, Zelman, Pagava Vera e lo scultore François Stahly. Insieme a loro formò il gruppo “Témoignage”. Nella capitale francese realizzò anche le sue prime mostre individuali.

 Mostra-Etienne-Martin Pompidou

Negli anni 50, iniziò a lavorare alla serie Demeures (Residenze) per la quale fu premiato, nel 1966, alla 33a Biennale di Venezia, riconoscimento che lo consacrò come uno dei principali scultori della sua epoca.

Étienne-Martin fu per venti anni professore presso la École Nationale Superieure des Beaux-Arts di Parigi e fu proprio durante questi anni che ricevette uno dei più importanti riconoscimenti nell’ambito dell’arte francese, quello dell’Accademia di Belle Arti di Francia. Nel 1972, il famoso curatore Harald Szeeman incluse le sue opere nella selezione che fece per la serie « Mythologies individuelles » (Mitologie individuali), esposta al Documenta 5 a Kassel.

La mostra del Centro Pompidou ospita 15 delle principali sculture dell’artista, appartenenti alla collezione del centro, alla quale si aggiungono una serie di disegni che si rifanno alla sua infanzia nella città natale Loriol. Lo stesso Martín affermò che, spesso, per le sue opere trasse ispirazione proprio da questo ambiente e, in generale, dalle esperienze vissute.

Sarà inoltre esposta una selezione di documenti inediti appartenenti al Museo d’Arte Moderna della città di Parigi e alcune fotografie del suo leggendario atelier della Rue Pot de Fer: un vero e proprio viaggio attraverso l’opera di Étienne Martin.

Dagli anni 60 fu identificato con le sue “Demeures”, particolari sculture- abitazioni, ideate per essere visitate ed “esplorate” dall’immaginazione dello spettatore. L’idea era quella di fare delle sue opere uno spazio partecipativo.

Una delle sue opere più conosciute è “Mantenau” (Il cappotto, 1962), la prima scultura in stoffa della storia dell’arte moderna e che potrà essere ammirata da chi passerà le vacanze negli appartamenti a Parigi.

Il Centro Pompidou conserva anche altre opere fondamentali dello scultore, come per esempio, La Nuit ouverante (1945-1955), Le Grand Couple (1946), Passementeries (1949), Le Manteau (1962), Le Mur-Miroir (1979), oltre ad un’importante collezione di disegni, già menzionati.

Una recente donazione ha arricchito ancora di più questo fondo con tre nuove sculture, tra le quali c’è anche la sorprendente Dessin fil de fer del 1960, Le Mur-Verseau del 1982-1983 e una delle sue ultime creazioni, L’Ancre (1995).

Étienne-Martin fu, fino alla sua morte (1995), una figura appartata dal mondo dell’arte parigina. Era un uomo enigmatico, al quale il Centro Pompidou dedica adesso una mostra, aperta fino al 13 settembre.

Il massaggio erotico: una pratica amatoria ancestrale

Posted by parisblogger | Parigi | Thursday 26 August 2010 10:24 am

Il massaggio serve ad alleviare le tensioni muscolari, il che ci fa sentire meglio con e più rilassati. Il massaggio erotico o sensuale ha un’ulteriore componente. Il fatto che ci è praticato dal nostro compagno/a e può farci provare sensazioni molto piacevoli, stimolarci e trasportarci nel mondo dell’immaginazione. Se il massaggio classico influisce sui muscoli, quello erotico stimola i sensi, in particolar modo le terminazioni nervose della pelle.

massaggio-erotico

L’affetto e la dedicazione che può essere espressa attraverso il semplice sfioramento delle mani è uno dei principali stimolanti. Uno degli obiettivi principali del massaggio erotico è scoprire che cosa scatena il piacere nel tuo partner e in questo modo ottenere un avvicinamento all’interno della coppia. Per questo deve essere fatto a mente aperta. Realizzando massaggi erotici, ci sorprenderemo e accarezzando certe parti del nostro corpo scopriremo parti che nemmeno remotamente abbiamo considerato come erotiche.

Attraverso le carezze scoprirai in modo dettagliato il corpo del compagno/a. Tramite questi giochi potrai esprimere liberamente i tuoi desideri e le tue preferenze, facendo capire al tuo partner quello che più ti piace e le zone che al massaggiarle ti danno più piacere.

Ecco alcuni consigli per fare del massaggio erotico una bella esperienza.

- Cercare un luogo tranquillo con una temperatura adatta.
– Non devi avere fretta, le nuove sensazioni arriveranno col tempo.
- Candele aromatiche, musica sensuale e una luce tenue creeranno un’atmosfera speciale.
-I primi sfioramenti devono essere molto leggeri, appena percettibili, poi l’intensità aumenterà pian piano. S’inizierà con le spalle per poi passare al resto.
-Inizia collocando dolcemente le mani sulla spalla del tuo partner e scendi piano, cercando di rilassare le zone che ti sembrano più tese.

- I movimenti devono mantenere un certo ritmo e una coerenza tra di loro, come se formassero parte di una catena.
- Si applichiamo oli o creme, devono essere quelle ad assorbimento rapido, affinché non ci disturbino, quando iniziamo a passare le labbra sulla pelle e deve avere anche un profumo piacevole.
- Quando si è raggiunto un determinato livello di eccitazione, passiamo ai baci dolci, corti, sulla pelle, che ci faranno scoprire ogni singolo angolo, mentre le nostre mani accarezzeranno tutto il corpo del/la nostro/a partner.

-Un massaggio erotico deve essere un’esperienza soddisfacente ( se finisce con l’orgasmo o meno). Molte coppie adorano questa pratica, per loro è un’opportunità per scoprirsi a vicenda e prolungare l’intimità.

-La comunicazione è essenziale tra i due componenti della coppia, il massaggio deve essere piacevole per entrambi. Per questo motivo è importante poter esprimere senza paure i propri desideri, ma anche quello che non ci piace. Perché non affitti appartamenti a Parigi ed esplori ogni centimetro del tuo partner?

Luoghi maledetti

Posted by parisblogger | Parigi | Tuesday 24 August 2010 9:46 am

Non ci sono prove concrete sull’esistenza di luoghi maledetti, addirittura la Amityville house era un’invenzione, fatta per ingannare i creduloni. Ciononostante c’è una credenza popolare sui fenomeni paranormali e possessioni diaboliche. Il film “Paranormal Activity” spaventò tanto la gente come all’epoca successe con “The Blair Witch Project” e “L’esorcista”. Continuiamo a credere che, qualcuno dall’aldilà ci osservi.

luoghi maledetti

La documentazione scientifica sui fenomeni che non possiamo spiegare in un modo razionale, abbonda. Tra i var casi c’è l’improvviso abbassamento della temperatura, suoni dall’oltretomba e ogni tipi di fenomeni notturni. Per strano che possa sembrare i luoghi che hanno la triste fama di essere maledetti, sono proprio i luoghi più quotidiani.

Port Arthur, Tasmania, Australia

La prima prigione coloniale australiana fu descritta come un autentico inferno sulla terra. Era il luogo dove lo spirito dei reclusi era catturato e li faceva impazzire. Curiosamente, altre persone che hanno visitato il luogo hanno dichiarato di aver vissuto esperienze simili: nubi che si muovono da una stanza all’altra, voci nella notte, contusioni sulle gambe e le braccia dei visitatori, calci ricevuti da fantasmi, torture e prigionieri morti.

The Winchester House

Sarah Winchester, la moglie di un grande imprenditore, rimase sola dopo la morte del marito e del figlio. Convinta del fatto che la famiglia fosse stata colpita da una maledizione, arrivò alla conclusione che l’unico modo per trovare la pace era costruire delle stanze labirintiche all’interno della casa. La costruzione del labirinto durò 38 anni. Alla sua morte la casa aveva 160 stanze con tutta una serie di porte e corridoi nascosti. Non sapremo mai se i fantasmi del marito e del figlio vagavano per i labirinti costruiti da Sarah Winchester.

Tuol Sleng

Si tratta di una prigione cambogiana utilizzata come campo di concentramento, durante l’epoca (anni 70) dei massacri perpetrati da Pol Pot e dai Khmer Rossi. Più di 12.000 prigionieri furono rinchiusi qui e furono vittime di torture atroci, stupri, botte…Si dice che sia uno dei luoghi più maledetti della terra e che gli spiriti dei poveri prigionieri stiano vagando nei dintorni, gridando, alla ricerca della pace.

L’impero della morte a Parigi

Quando i parigini vollero ampliare la propria città, invece di sloggiare i propri concittadini, decisero di farlo con chi non si sarebbe lamentato, spostarono i cimiteri. I cimiteri del secolo XVIII occupavano buona parte della Parigi odierna e le ossa degli sfortunati cadaveri furono trasferite nella profondità delle catacombe di Parigi. Oggi questi luoghi sono una macabra attrazione turistica. Chi lavora presso le catacombe parigine ha raccontato che si verificano fenomeni curiosi: ombre che perseguitano i turisti, persone che scompaiono, grida notturne che provengono dalla catacombe, inspiegabili aumenti e diminuzioni delle temperature. Affitta appartamenti a Parigi e goditi questa macabra attrazione turistica. È un’esperienza indimenticabile per gli amanti dell’occulto come anche la vibrante vita parigina.

Di che cosa sa la carne umana?

Posted by parisblogger | Parigi | Thursday 19 August 2010 9:45 am

Lo potremmo chiedere a Nicolas Cocaign, un detenuto francese di 39 anni, meglio conosciuto come “Il cannibale di Rouen”. La singolare vicenda si svolse in un carcere del Sud di Francia, dove i reclusi superavano del 140% la capienza massima.

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Il direttore del centro decise di raggruppare tre detenuti in ogni cella. Scelse a caso chi mettere insieme, senza tenere in conto il grado di pericolosità d’ogni singolo individuo.

Il 2 novembre 2007 Cocaign uccise uno dei suoi compagni di cella, Thierry Baudry, di 31 anni. Nicolas disse a Baundry di lavarsi le mani, quando usciva dal bagno, ma Baundry non gli fece caso e lo guardo male, almeno secondo quanto affermò poi Cocaign. Dopo circa un mese Nicolas prese delle forbici e le conficcò nel proprio compagno di cella, asfissiandolo poi con un sacchetto di plastica per essere sicuro di averlo ammazzato. Poi, con una lametta gli aprì il petto, estraendogli un pezzo di polmone, pensando che si trattasse del cuore. Decise di mangiarsene un pezzo crudo, mentre l’altro pezzo gli servì per fare uno stufato con cipolla e riso. Utilizzò un fornello che si trovava nella cella.

Durante il processo Cocaign affermò di avere provato piacere, mentre si mangiava il proprio compagno di cella e che lo fece perché era curioso di assaggiare la carne umana, che si dimostrò tenera come quella di un cervo. Il terzo compagno di cella all’inizio fu accusato di complicità, ma in seguito fu subito assolto.

Il medico legale che praticò l’autopsia alla vittima, dichiarò al processo che Thierry Baudry era vivo, quando Cocaign gli estirpò l’organo. Il pubblico ministero chiese 30 anni. Affitta appartamenti a Parigi e fai una bella passeggiata per questa meravigliosa città. Non temere, il Cannibale di Rouen rimarrà in prigione ancora per molti anni.

La Top ten delle donne più sexy della storia: 2ª parte

Posted by parisblogger | Parigi | Wednesday 18 August 2010 9:51 am

Una donna è capace di ispirare e lo spazio per esprimere tutti i nostri pensieri sulle donne più sexy della storia, non ci basta mai. Oggi torniamo su questo tema, continuando a parlare delle donne più sensuali di tutti i tempi. Iniziamo con Marilyn Monroe, uno delle eterne icone della sensualità. Attrice, cantante e modella, con un’immagine controversa e le sue apparizioni audaci, Marilyn è stata eletta da molti come la donna più sexy della storia.

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Che cosa può essere più gratificante per una donna che rimanere nella storia per la sua sensualità e la grazia che esprime nei suoi film? Rita Hayworth, la protagonista di “Gilda” era una diva per definizione: desiderata, difficilmente conquistabile, peccatrice, fredda ed appassionata.

Lou Andreas- Salome, pur non essendo il prototipo della bellezza o della femminilità, riuscì a conquistare uomini come Nietzsche o Sigmund Freud grazie alle sue tecniche di seduzione e approfittando della debolezza dell’altra persona.

La famosa cantante Violet Gordon- Woodhouse ottenne l’impossibile: essere la fidanzata di 4 uomini simultaneamente. Tutti e cinque vissero sotto lo stesso tetto e tutti erano eterosessuali. Sembra che la sensualità che emanava Violet e della quale godevano i suoi fidanzati fece sì che nessuno di loro arrivò a pentirsi della vita che conducevano.

Nota per la sua bellezza, il suo carisma e la sua eleganza, la principessa del Galles Diana diventò famosa dopo il suo matrimonio con il Principe Carlo d’Inghilterra. Conquistò tutti con la sua semplicità e bellezza e si guadagnò un posto tra le donne più sexy di tutta la storia.

Con una carriera, da molti invidiata, Sophia Loren, conserva oggi, a 75 anni la stesa immagine di donna sexy e non smette di sorprenderci con le sue apparizioni provocative.

Se le donne attraenti sono la tua debolezza, affitta appartamenti a Parigi: l’eleganza e la sensualità delle parigine non ti lasceranno indifferente.

La Top ten delle donne più sexy della storia: 1ª parte

Posted by parisblogger | Parigi | Monday 16 August 2010 9:46 am

Nel corso della storia, le donne potenti hanno sempre utilizzato la loro bellezza, oltre alla loro intelligenza, per ottenere quello che volevano. Vi propongo una lista top ten delle donne più sexy della storia, prendendo in considerazione, non solo le loro qualità fisiche, ma anche l’impatto che ebbero sugli eventi della storia e l’influenza sugli uomini che le circondavano.

 donne sexy

Parlando di storia possiamo iniziare con Cleopatra, la donna che regnò in Egitto nel secolo I e la cui bellezza e fascino conquistarono Giulio Cesare e Marco Antonio e la trasformarono nella donna più attraente di tutti i tempi. Intelligentissima, con uno sguardo felino e un viso perfetto, Cleopatra era, secondo Cassius Dio: “una donna la cui bellezza superava qualsiasi altra cosa, dalla voce suadente e la capacità di guadagnarsi l’ammirazione di tutti.”

Il secolo XVI fu marcato da una donna che, grazie al suo fascino, cambiò la storia. Stiamo parlando di Anna Bolena, la donna per la quale il re Enrico VII decise di andare contro la religione e più di mille anni di tradizione per averla in sposa. La sua bellezza doveva essere abbagliante, considerando le conseguenze che ebbe il divorzio del re dalla moglie e lo scontro con la Chiesa Cattolica.

Parlando di politica, non possiamo dimenticare Jaqueline Kennedy Onassis. Colta, intelligente e con un fisico da modella, Jackie non lasciò indifferente John Kennedy, al suo debutto in società nel 1947. A 31 anni diventò una delle first lady più giovani e più amate della storia degli Stati Uniti.

Ballerina esotica a Parigi, Mata Hari lavorò come agente segreta durante la Prima Guerra Mondiale. La sua promiscuità e il suo modo ostentato di usare il proprio corpo impressionarono la società agli inizi del ‘900. Oltre ad essere la cortigiana di diversi ufficiali militari, Mata Hari fu anche la spia più abile de XXº secolo.

Affitta appartamenti a Parigi e visita il Museo Guimet che nel marzo 1905 ospitò proprio una mostra di Mata Hari.

Muore Wu Guanzhong, uno degli artisti cinesi più importanti

Posted by parisblogger | Parigi | Tuesday 10 August 2010 9:50 am

C’è un pittore cinese conosciuto in tutto il mondo per aver introdotto nell’arte orientale innovazioni che ben pochi riuscirono ad introdurre. Il nome del pittore è Wu Guanzhong, morto lo scorso 25 giugno a Pechino all’età di 90 anni.

Wu guanzhong

Guanzhong basò il proprio stile sull’impressionismo francese, utilizzando però inchiostro nero su carta bianca, un procedimento molto comune nell’arte cinese. Questo lo portò ad essere riconosciuto come una delle figure più importanti della Cina del secolo XX.

Wu Guanzhong nacque il 29 agosto del 1919 nella città di Yixing e pur avendo iniziato a studiare ingegneria, quello che desiderava veramente era dedicarsi alla pittura. Per questo motivo dopo un anno rinunciò e s’iscrisse all’Accademia Nazionale delle Arti.

Nel 1947, grazie ad una borsa di studio statale, andò a Parigi per studiare presso la Scuola Nazionale Superiore di Belle Arti. Quest’esperienza marcò definitivamente la sua vita e la sua visione dell’arte, che fece un giro di 180 gradi. Fu nella capitale francese dove iniziò ad interessarsi per l’impressionismo.

All’epoca del regime comunista di Mao Zedong molti colleghi di Wu Guanzhong decisero si rimanere in Francia, ma lui decise di tornare in Cina.

Fu proprio allora che il suo lavoro iniziò ad essere riconosciuto. Dagli anni 50 Wu iniziò ad introdurre l’arte europea in un paese dominato dal realismo e pur essendo stato vittima della persecuzione della Rivoluzione Culturale e addirittura inviato ad un campo di rieducazione continuò a combattere per quello che veramente sentiva per l’impressionismo e del quale si era innamorato. Oggi si possono affittare appartamenti a Parigi per visitare tutti i musei che ospitano le opere dei pittori dai quali trasse ispirazione.

Le sue mostre furono proibite dal maoismo e solo recentemente alla fine degli anni 70 è stata organizzata una mostra pubblica delle sue opere. Nel 19191 il Ministero della Cultura francese gli concesse l’Ordine delle Arti e delle Lettere nel ’92 diventò il primo pittore cinese che espose le proprie opere al British Museum di Londra.

Rock en Seine 2010

Posted by parisblogger | Parigi | Wednesday 4 August 2010 10:05 am

Dal 2003, il Domaine National de Saint-Cloud, il parco Château de Saint-Cloud, nei dintorni di Parigi ospita il Festival Rock en Seine, un festival rock della durata di tre giorni che con suo nome fa un gioco di parole con il termine “scena” e il fiume “Senna”. Si tratta di un festival rock alla grande. L’anno scorso i fratelli Gallagher appena prima di esibirsi sul palcoscenico del festival, discussero e il concerto fu cancellato. Segui il definitivo scioglimento del gruppo. Un dramma, davvero!

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Quest’anno il programma prevede l’esibizione di gruppi come Massive Attack, The Ting Tings, Skunk Anansie e K’naan, e le date sono le seguenti: 27, 28 e 29 di agosto. Dopo cinque anni d’inattività, anche i Blink 182 sono in tournee e i loro fan potranno finalmente godersi un loro concerto.

Oltre ai concerti ci sarà anche una mostra fotografica sul mondo del rock. Quest’anno sarà la volta del fotografo Richard Bellia, con le fotografie della collezione “Un oeil sur la musique 1982 – 2007″ (un occhio sulla musica). “Rock’Art” è invece lo slogan che doveva ispirare i manifesti per il Rock en Seine e che saranno esposti durante il festival.

Ci sarà anche un Mini Rock en Seine per i bambini, che potranno anche partecipare a diverse attività musicali, come per esempio le lezioni di chitarra o di ballo.

Nel tipico stile di un festival rock ci sarà anche la possibilità di fare campeggio per chi compra il biglietto per tutti e tre i giorni dell’evento. Per ulteriori informazioni sui biglietti e il programma puoi visitare la web ufficiale del festival http://www.rockenseine.com/en/e se non sei proprio un grande fan del campeggio, affitta appartamenti a Parigi, dormirai come una rockstar.

Dreamlands: la città vista come un parco di divertimenti

Posted by parisblogger | Parigi | Wednesday 28 July 2010 10:27 am

La Galleria 1 del Centro d’Arte Contemporanea Pompidou ospita fino al prossimo 9 agosto la mostra “Dreamlands”. Si tratta di una mostra che s’interroga sui processi urbanistici di grandi città come New York o Tokyo.

mostra-dreamlands

Fino alla fine del secolo XIX la cosiddetta architettura dello spettacolo e del divertimento si limitava agli spazi delimitati delle Esposizioni Universali e dei parchi di divertimento, ma nel corso del secolo XX è stata applicata a schemi di sviluppo urbano.

Il titolo della mostra fa riferimento ad un parco di divertimenti sull’isola di Coney Island, che nel 1978 fu indicato come incubatrice della Manhattan moderna.

Generalizzando l’uso della copia e dell’artificio, giocando con un’estetica d’accumulazione e di collage, manifestando la volontà di abolire le regole spaziali e temporali, le “Dreamlands” hanno condizionato l’immaginario artistico, architettonico ed urbanistico del secolo XX.

Dai progetti utopici degli anni 60 e 70 si è passati ad un’urbanistica contemporanea che ha contribuito ad una profonda modifica della nostra relazione con il mondo e la geografia, il tempo e la storia, le nozioni di originale e copia, offuscando le frontiere tra l’arte, il kitsch e il divertimento.

Per i primi parchi divertimenti di Walt Disney si sviluppò nel corso degli anni 50 il concetto di “imagineering”, ingegneria dell’immagianario di un nuovo genere che subordina il programma architettonico ad un racconto, ad una storia, alla fiction. Queste stesse ricette si applicano adesso ai piani di sviluppo d’intere città, come Las Vegas, Shangai o Dubai.

Si tratta evidentemente di un’evoluzione che dimostra la crescente porosità del reale e della fiction, portando all’invasione contemporanea dello story telling, sulla base del modello anglosassone. Oggi lo stiamo sperimentando tutti, nella vita di ogni giorno. Per chi si sta godendo gli appartamenti a Parigi ed è interessato ai temi dell’urbanistica contemporanea, può visitare la mostra da lunedì a domenica (tranne i martedì) dalle 11 alle 21.

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