Le migliori crêpe di Parigi

Posted by parisblogger | Parigi | Thursday 28 March 2013 9:07 am

Parigi è una città tutta da mangiare. E non lo dico solo io, lo dicono tutti i milioni di turistiche ogni anno visitano la capitale francese e degustano la sua fantastica gastronomia. La pasticceria, i dolci e i dessert sono di sicuro i punti forti della sua ben meritata fama. I francesi hanno esportato i loro dolci in tutto il mondo e ne hanno fatto i propri migliori ambasciatori. Tra tutti le star principali sono le crepe: un dolce semplice e rapido, che grazie alle sue centinaia di varietà piace a tutti.

Potrai mangiare queste delizie ovunque nel mondo, sono famosissime, ma da nessuna parte le troverai buone come a Parigi. Se decidi di visitare la città dell´amore non puoi farti sfuggire l´occasione di andare in una delle sue creperie più celebri e popolari. E per non lasciarti proprio nessuna scusa, qui ti proponiamo alcuni posti in cui potrai mangiare questo tipico dolce francese. 

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Breizh Café

Iniziamo il nostro itinerario con il Breizh Café, un locale emblematico situato in Rue Vieille du Temple 109. Un posto tranquillo con interni eleganti in cui è possibile degustare anche delle ostriche o un´arringa affumicata. Terminare il pasto con una crepe inzuppata nel cioccolato Valrhona al 70% è semplicemente delizioso.

Josselin

Visitiamo ora un posto che rappresenta un ¨must¨ nel mondo delle crepe. Josselin è mondialmente famoso per le sue tre specialità: le crepe classiche con limone o “beurre”, le flambé e la specialità della casa. Le crepe al cioccolato, al gelato alla banana e panna montata, tutto accompagnato da un bicchiere di sidro, sono un´esperienza indimenticabile. Josselin si trova in Rue du Montparnasse 67 a Parigi. 

Creperia di Pont-Aven

Avanziamo di qualche metro e giungiamo al numero 54 della stessa via, dove c´è una delle creperie più tradizionali di Parigi. Dal 1920 la Creperia di Pont-Aven diletta tutti i suoi commensali con le crepe salate piiù buone del circondario. La crepe Gwazenn è a base dicapesante, funghi champignon e panna. La crepe Port-Aven è piena di salmone, porri e panna. Per i più intrepidi c´è anche quella alle anguille.

Mamie Tavennec

Continuiamo il nostro itinerario arrivando alla Rue Faidherbe, dove troviamo l´accogliente Mamie Tavennec. Questo locale è celebre per il suo ambiente rustico, specializzato anche in cucina bretone. Potrebbe sembrare un bistrot qualsiasi se non fosse per le sue crepes dolci. Ti consigliamo di ordinare la specialità della casa, a base di burro salato, limone e zucchero di canna.

Des Crêpes et des Cailles

E per finire andiamo al Des Crêpes et des Cailles (Le Crepe delleQuaglie). Decorata cercando di ricerare l´atmosfera di una barca di pescatori, è uno dei locali più peculiari di Parigi, e propone un´ampia varietà di crepe salate, chiamate anche ¨galletes¨. Da non perdere quella con salsiccia e curry, deliziosa. Per dessert ordina una delle tante fantastiche crepe dolci, sono ad ottimo prezzo. Questa creperia si trova in Butte aux Cailles 13.

Adesso non puoi più dire di non sapere dove andare a mangiare le crepe a Parigi. Segnati gli indirizzi sul tuo computer portatile o sul tuo smartphone per non dimenticarne nessuna. E se ne trovi qualche altra interessante per favore mandaci un commento.

 

 

 

 

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Cucina tipica di Parigi

Posted by parisblogger | Parigi | Wednesday 13 March 2013 9:20 am

I francesi sono i padri della gastronomia e Parigi il centro nevralgico. Quando pensiamo alla gastronomia francese si pensa immediatamente alla “cucina internazionale”. Oggi parleremo della gastronomia parigina per orientarvi in questo dedalo culinario. 

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Innanzitutto, così come l´estetica della città, anche la cucina parigina è ricca di sapori e consistenze morbide e intensi colori. La carne e le erbe la fanno da padrone. 

Negli antipasti, entreé, si trovano insalate con verdure fresche e accuratamente selezionate, paté, soprattutto di foie gras e di erbe e in alcuni casi zuppa di verdure.

I piatti principali, i cosiddetti plat de résistanse, offrono carne e pesce, patate, riso e pasta, e verdure con contorno. 

L´anatra all´arancia è una delle specialità della cucina parigina più pregiata e uno dei piatti che la identifica a livello internazionale. Un posto ideale per provare il foie gras e l´anatra all´arancia è l´Au Petit Sud Ouest in 46 Avenue de la Bourdonnais o a La Cordonnerie en 20, rue Sant-Roche.

Di parigina natura sono anche le omelettes, ai funghi, al prosciutto o al formaggio.

E se di frutti di mare parliamo, nonostante Parigi non si trovi in riva al mare, la produzione culinaria in fatto di ingredienti di mare è davvero indiscutibile. Pesce, frutti di mare e crostacei sono una delizia della cucina parigina. Vi consigliamo L’Ecailler du Bistrot in 22 rue Paul Bert.

Un altro piatto tipico è il quenelle, una pasta fatta di farina, uova e latte, servita con besciamella e accompagnata da carne di vitello o di pollame. 

Se invece come piatto principale preferite le verdure, provate il ratatouille, un mix di verdure fritte in olio di oliva e condite con la famosa erba provenzale o un po´ di rosmarino o timo. Riempie abbastanza, quindi vi consigliamo di mangiarlo solo o assieme a riso. 

Potrete assaggiare queste preparazioni a Le Terroir Parisien in 20 rue Sant-Victor e a Le Deux Magosts in 6 place Saint-Germain-des-Prés.

Parigi, come sapete, è la regina dei formaggi. Non deve mai mancare sul tavolo il camembert, il Brie de Meaux, il Coulommiers e il Crottin de Pontoise.

E per quanto riguarda i dolci, il cioccolato ha una certa importanza nella dieta francese e parigina. Non potrete uscire da un ristorante senza aver provato una mousse al cioccolato o un profiterole ricoperto di cioccolato. Provate quelli al Café Constant al 139 di rue Saint-Dominique. Un altro dei tipici dolci locali è il pain perdu, che è passato ad essere da un dolce casereccio e di facile preparazione, mangiato a colazione, a un dolce estremamente elaborato. Provatelo a Les Enfants Perdus en 9 rue des Récollets. E per chi preferisce i sapori un po´ più agri, vale la pena provare una torta al limone.

 

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Usher a Parigi

Posted by parisblogger | Parigi | Thursday 7 March 2013 9:03 am

Il cantante di R&B, compositore, ballerino, attore e produttore musicale Usher Terrence, sarà a Parigi il 16 marzo 2013 alle 19.30 per presentare il suo utimo album, Looking 4 Myself, con un concerto a Le Palais Omnisports di Paris Bercy. I biglietti per questo concerto sono già esauriti.

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Questo suo settimo disco, Looking 4 Myself, è il risultato di una combinazione di diversi stili con l’obbiettivo di creare nuove sonorità. Usher ha confessato di essersi  “auto-esplorato” musicalmente per evolvere verso una maggiore qualità. Si è avvalso della collaborazione di vari produttori come Rico Love, Danja, Swedish House Mafia e Salaam Remi tra gli altri.

Recentemente, il 10 febbraio scorso, ha vinto un Grammy per la miglior interpretazione R&B, con il singolo “Climax” tratto da quest’ultimo album. È l’artista che ha venduto di più, 65 milioni di album in tutto il mondo, con un totale di otto  Grammys e sette American Music Awards.

Il cantante poliglotta è anche uno dei proprietari della squadra di pallacanestro dell’NBA Cleveland Cavaliers ed ha un suo marchio discografico, US Records.

Usher  ha dato alla luce otto albums dal 1994, a soli 13 anni firmò il suo primo contratto discografico con il disco “Usher”  prodotto da Puff Daddy, con il quale vinse un  Disco di Platino, ma il vero successo arrivò con il secondo album, “My Way”, nel 1997, prodotto da Babyface, che vendette 7 milioni di copie in tutto il mondo.

Nel 2001 lanciò il suo terzo disco, otto volte disco di Platino, “8701”, al quale dedicò sette mesi di registrazioni con i migliori produttori come Mike City, Edmund Clement e Jermaine DuPri  e con il quale vinse tre Grammys, tre premi Billboard, tre premi Soul Train e si piazzò in testa alle calssifiche di maggior successo.

È famoso anche come ballerino, ha collaborato con Michael Jackson in un concerto speciale per il suo trentesimo compleanno e in alcune coreografie con Janet Jackson. Si può dire che Usher abbia dato concerti dal vivo nei cinque continenti. È comparso come attore in film come “The Faculty” o “Lei è tutto”, oltre che in serie televisive americane come “American dream”.

Il suo quarto album, “Confessions”, è stato quello che l’ha catapultato definitivamente alla fama nel 2004 con vendite che hanno superato il milione di copie in una settimana, è stato il primo artista ad avere tre singoli di uno stesso disco in prima posizione.

Ha venduto più di 10 milioni di copie negli USA e quasi 20 milioni in tutto il mondo. Ha vinto tre Grammys, due MTV Video Music Awards, quattro World Music Awards e American Music Awards, e 11 Billboard Music Awards e un Disco Diamante. A questo disco hanno collaborato Beyonce e Alicia Keys.

Nel 2008 con “Here I stand” ha venduto più di 400 mila copie nella prima settimana. Nel 2009 ha portato alla fama Justin Bieber, ha cantato con lui un pezzo nel 2010, anno in cui è uscito con “Raymond v Raymond” che gli è valso un Disco di Platino certificato dalla RIAA. Ha lanciato anche nove temi inediti in aggiunta a questo album, un allegato intitolato  “Versus”.

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The Killers a Parigi

Posted by parisblogger | Parigi | Wednesday 6 March 2013 9:33 am

Di sicuro tutti ricordate la canzone del video che cui Pep Guardiola (ex allenatore del Barça) fece ascoltare ai suoi giocatori per incitarli durante il campionato 2009-2010: Human, dei The Killers.

La band americana originaria di Las Vegas, Nevada, il 18 settembre 2012 ha lanciato un nuovo album, Battle Born, annunciando il proprio ritorno sul palcoscenico con un tour mondiale, iniziatoo il 26 ottobre a Glasgow (UK). Il loro prossimo concerto sarà a Parigi il 12 marzo 2013 nel Le Zenith (211 Avenue Jean Jaures).

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Ma ricordiamo un po´ chi sono i The Killers e cosa fanno:

Il gruppo è composto da Brandon Flowers (voce e tastiere), Mark Stoermer (basso e cori), Dave Keuning (chitarra e cori) e Ronnie Vannuci Jr. (batteria).

Le sonorità dei The Killers sono influenzate dal post-punk revival, movimento nato dal rock alternativo e dal garage rock della fine degli anni ´70 e inizio degli ´80 come rivendicazione della musica e dell´estetica di quel periodo. Nelle loro canzoni troviamo richiami ai New Order, The Cure, U2 e Joy Division.

Il loro primo album, Hot Fuss, è uscito nel 2004 facendo leva soprattutto su Londra e New York, culle dell´indie rock e del new wave nel decennio del 2000. Alcuni dei successi di questo disco sono Mr. Brightside, All these Things That I´ve done e Somebody Told Mme.

Nel 2006, come rivendicazione delle proprie radici americane, hanno lanciato il proprio secondo disco, Sam’s Town, con il singolo di grande successo When You Were Young.

Il loro terzo album, Day and Age, ha visto la luce nel 2008, e si avvicina più al pop, con un singolo, Human, dal grande successo commerciale.

L´ultimo disco dei Killers è stato annunciato il 7 giugno 2012 attraverso le reti sociali con il trailer di Battle Born. Il 10 luglio hanno presentato il primo singolo Runaways. E il 18 settembre hanno fatto uscire nei negozi l´album annunciando anche un tour mondiale imminente. In quell´occasione, dopo essere stati accusati di essere troppo commerciali e di cercare il successo facile, i The Killers difenderanno la propria musica con suoni decisi e chitarre più forti. Quest´album è, secondo quando afferma il cantante, vario e influenzato da Las Vegas (Battle Born è lo stemma sulla bandiera dello stato del Nevada) e dal suo viale principale pieno di luci al neon (the Strip). Senza abbandonare i sintetizzatori e le esperienze anni ´80 che hanno caratterizzato la band, i The Killers tornano sul palco più rock che mai, con un disco che lancia messaggi di speranza, parla d´amore e dell´inevitabile scorrere del tempo…

Se vi piacciono i Killers potrete godervi il loro nuovo concerto e Parigi il 12 marzo 2013 alle 19.30h. I biglietti sono già in vendita.

Approfittate dei Killers nel Le Zenith di Parigi!

 

 

 

 

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Mostre che ci potremmo pentire di aver perso

Posted by parisblogger | Parigi | Tuesday 5 March 2013 9:39 am

Esistono due fattori di base che complicano in modo considerevole la situazione quando si tratta di scegliere le mostre che valgono la pena di essere visitate in una città. Uno è la carenza di offerta artistica rilevante, che invita a godere più dell´arte di vivere lasciando al margine qualsiasi museo. L´altro, tipico di Parigi, è l´inquietante sovrabbondanza di offerta, ragion per cui ci prendiamo qui la libertà di darvi una serie di consigli per quest´anno rivolti ai viaggiatori curiosi.

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Chagall tra guerra e pace

Quest´esposizione del Musée National du Luxemburg (19 rue de Vaugirard, ), aperta fino a luglio, rappresenta una magnifica occasione per esplorare, da un punto di vista storico che fa leva soprattutto sui viaggi di Marc Chagall in Russia, suo paese natale, Stati Uniti e Francia durante la prima metà del XX secolo, il fantastico potere d´immaginazione pieno di richiami accattivanti e sapori onirici che impregna l´opera di uno dei pittori più affascinanti, evocativi e seduttivi della sua epoca.

Sotto le influenze

Spesso le eteree e volatili immagini di Chagall possono dare la sensazione di essere nate in una specie di trance provocato da sostanze psicotrope. Non pare sia questo il caso, ma quelli che desiderano approfondire la relazione tra droghe allucinogene e arte plastica possono farlo nel La Maison Rouge-Foundation Antoine de Galbert (10 boulevard de la Bastille), visitando fino a maggio la mostra Sous Influences, incentrata sul lavoro di artisti come Jean Cocteau, Antonin Artaud, Nan Goldin ed altri.  

Il ritorno dell´underground

L´assunzione di sostanze psichedeliche come mezzo per avere un contatto diretto con il divino, ottenendo accesso a nuove cosmovisioni o a nuove relazioni con il mondo, ha caratterizzato la cultura underground, il ritorno della quale viene celebrato e commentato nell´esposizione Hey! Modern Art and Pop Culture, aperta fino ad agosto nell´Halle Saint-Pierre (2 rue Ronsard, 18e). Fondamentalmente l´intenzone qui è di mettere in questione le frontiere dell´arte contemporanea attraverso le opere di una serie di artisti marginali che hanno usato modalità espressive difficili da classificare: da Joel-Peter Witkin al colettivo Bazooka passando, tra gli altri, da Windor Mc Cay, il creatore del fumetto cult Little Nemo.

L´angelo del bizzarro

Underground “avant la lettre” ai suoi tempi, il Romanticismo, quella corrente di cui forse tutti gli artisti d´avanguardia possono essere considerati eredi, occupa già da tempo un posto nella lista dei movimenti classici. Da Goya e Friedrich all´espressionismo cinematografico tedesco, al suo lato da incubo, ai suoi aspetti più diabolici e dark, il celebre Museo de Orsay (62 rue de Lille) dedica un´eccellente e ambiziosa mostra che potrà essere vista fino a giugno.

 

 

 

 

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Questi sono i nostri consigli se affitti appartamenti di Parigi  e ti piace passeggiare non solo per le sue vie ma anche per quel loro strano prolungamento costituito dalle sale delle gallerie e dei musei.

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Alimentazione senza glutine a Parigi

Posted by parisblogger | Parigi | Thursday 28 February 2013 9:53 am

La città di Parigi e la sua gastronomia sono unite a doppio filo. Si mangia bene e saporito. I francesi adorano le brioches artigianali di ogni tipo e le quiches, che però per i celiaci possono rappresentare un problema. Niente paura: non ci sono dubbi che Parigi sia piena di ristoranti che hanno in menù specialità senza glutine. La sensibilità verso questo tema è oggi così alta che esiste anche un certificato speciale che garantisce che l´alimento in questione è adatto ai celiaci.

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Qui vi consigliamo alcuni locali che, oltre a servire pietanze senza glutine, si caratterizzano per servizio e qualità di lusso:

Sunday Brunch

Al numero 63 di Rue Lepic potrete godervi un buon brunch adatto ai celiaci. Crepes, panini, insalate e ancora quiches che non hanno niente da invidiare a quelle con glutine. Di solito è appastanza pieno, anche perché non è nemmeno caro considerando i prezzi di Parigi.

Helmund Newcake

Più che di un ristorante si tratta di una pasticceria, ma vi assicuro che ne uscirete perfettamente sazi, soddisfatti e con la sensazione di aver pranzato o cenato. Lo stabilimento si trova nella zona del Canale St. Martin, nel distretto 10. La sua specialità: quiches, pasticceria francese e torte meringate. Tutto senza glutine. È possibile anche ordinare queste delizie da asporto, perché vendono sul posto pane, cioccolato e brioches senza glutine.

 

Noglu

Il menù è davvero vario in questo grazioso ristorante situato nel Passaggio dei Panorami. Qui potrete provare piatti squisiti come il baccalà arrosto con carote o la lasagna di verdure, senza lattosio. Attenzione, ci va molta gente, quindi consigliamo di prenotare. La sua eleganza e la qualità della cucina lo hanno reso un locale molto in voga in questa città.

Ladurée

Una pasticceria elegantissima. Qui i macarons (che sono dei dolci) sono buonissimi e naturalmente senza glutine. Sono molto celebri ma anche molto cari. Un piccolo lusso che fa piacere assaporare.

Naturalia

Nei supermercati non è comune vedere scaffali dedicati specificatamente ai prodotti senza glutine, che infatti di solito non solo facili da trovare. Ma esitono negozi come Naturalia, che ha vari stabilimenti a Parigi e vende solo prodotti senza glutine. C´è di tutto e molte cose che non ti aspetteresti. Non è particoralmente caro ed è tutto delizioso.

La Boussole

Al numero 12 di Rue Guisarde, La Boussole è uno dei ristoranti che portano alta la bandiera del ¨senza glutine¨. È molto accogliente e serve, tra le altre pietanze, ravioli al curry per celiaci e pannacotta con cioccolato bianco, piatti molto richiesti.

Le Vin Qui Danse

Si tratta di un ristorante accogliente e molto chic, che troverete al numero 4 di Rue des Fossés Sain-Jacques, e dove l´essere celiaci è quasi una filosofa di vita. Le più richieste sono le sue specialità al salmone. Anche le creme sono buonissime. Tutto senza glutine.

Vegan Café

A Parigi c´è un posto che non è dedicato solo ai celiaci ma anche ai vegani, cioè i vegetariani più stretti che non solo non mangiano animali ma neanche i prodotti che derivano da essi (uova, latte ecc.). La sua cucina è così elaborata che al Vegan Café vanno anche carnivori impenitenti. La salsa di formaggio vegano, funghi, cipolle e carciofi è cospi buona che resusciterebbe un morto.

 

DianaRPretel Only-apartments AuthorDianaRPretel

Trova il tuo appartamento a Parigi e goditi la sua raffinata gastronomia. Vorrai tornare di sicuro! Se pensi che a Parigi sia difficile trovare ristoranti adatti ai celiaci, ti sei sbagliato: i francesi sono piuttosto sensibili al tema e hanno anche un certificato di qualità.

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La Parigi di Victor Higo

Posted by parisblogger | Parigi | Wednesday 27 February 2013 2:48 pm

Victor Hugo (1802-1885) fu uno degli scrittori di prosa e poesia più importanti del XIX secolo in Francia, oltre ad essere stato un politico e un intellettuale fermamente impegnato nei fatti sociali del suo paese e rispettato inequivocabilmente dall´opinione pubblica. 

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L´impegno politico e sociale per il popolo parigino lo portò a un esilio di 20 anni durante il Secondo Impero Francese (1852-1870) che passerà prima a Bruxelles, poi in Jersey e infine a Guernsey, dove scriverà una delle sue opere maestre, I miserabili (Les misérables, 1862)Questo romanzo, ambientato in parte a Parigi durante la Ribellione del giugno del 1830 propone in modo realista e didattico la politica, la religione, la legge e la giustizia all´interno del contesto storico. È un´analisi spettacolare della società del momento che difende a spada tratta gli oppressi attraverso il ritratto di personaggi stereotipati che evocano grandi valori e sentimenti, che ognuno dei personaggi sperimenta durante la sua vita. 

L´opera è stata rappresentata in innumerevoli occasioni e generi artistici: oggi giorno l´hanno portata sul grande schermo, come adattamento del musical di successo rimasto in programma oltre 27 anni. Rinasce ora come opera cinematografica che evoca in tutti i fotogrammi una storia di amore tra Victor Hugo e Parigi.

Uno dei luoghi più emblematici del libro è Saint-Michel, dove da sempre si sono trovati gli studenti e dove iniziarono le insurrezione della Comune di Parigi. Sul frontone dell´edificio del boulevard Saint- Michel, costruito nel 1860, venne costruita una fontana con i leoni che venne decorata con una scultura dell´arcangelo San Michele, che ha battuto il dragone. A ovest della piazza Saint-Michel si trova il quartiere Saint-Severin che ancora conserva l´aspetto della Parigi medievale con strade strette e intricate. 

E come si vede nel film, Saint-Michel offre una spettacolare vista su Notre-Dame, nel mezzo della Ile de la Cité nel fiume Sena nonché protagonista del famoso romanzo di Víctor Hugo, Notre-Dame de Paris, 1831.

Una delle altre location el film è oggi giorno un museo atipico, il Musée des Égouts. Questi corridoi nei bassi fondi di Parigi risalgono all´epoca medievale e che con Napoleone I divenne la prima rete fognaria coperta, di ben 30 km. 

Ma non è ancora finita: così come merita un personaggio del calibro di Víctor Hugo, a Parigi potrete visitare la sua casa, La Maison de Victor Hugo, diventata museo, al secondo piano dell´ Hotel de Rohan-Guéménée. Suddiviso in tre parti del suo esilio (prima, durante e dopo), questo è il tempio dove solidificò la sua carriera di scrittore e dove potrete scoprire la sua opera e la sua vita attraverso gli oggetti di viaggio, disegni, mobili e tanto altro. 

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Dove mangiare le ostriche a Parigi

Posted by parisblogger | Parigi | Tuesday 19 February 2013 9:38 am

Che tu sia un appassionato di ostriche o solo un amante della cucina in cerca di nuovi sapori, Parigi è una delle migliori città per assaggiare le ostriche fresche. I francesi hanno avuto la possibilità di degustare queste succulenti conchiglie bivalve sin dai tempi dell´Impero romano, quando il pesce fresco veniva esportato alle città più benestanti da tutta Italia. 

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Oggi giorno potrai trovare le ostriche a Parigi in ogni stagione dell´anno anche se le migliori le potrete assaggiare a metà autunno, la stagione perfetta delle ostriche. Fermatevi in una delle numerose pescherie della città e lì troverete mucchi di ostriche pronte per essere sgusciate da un abile pescivendolo. 

Se siete andati a Parigi appositamente per provare le ostriche, dovete provare le migliori. In tutta la città potrete trovare numerosi ristoranti e bistrot, ma ci sono 5 ristoranti che spiccano in assoluto sulla preparazione di questi molluschi. Cominciamo dal preferito in assoluto. 

 

1. Huîtrerie Régis Régis

Questo è il ristorante ideale se volete provare delle vere ostriche. L´Huîtrerie Régis è il re delle ostriche. Il loro menù offre solo gamberetti al vapore, vongole e ricci di mare freschi: il ristorante vi garantisce quindi una spettacolare esperienza per il vostro palato. 

Questo popolare ristorante prende le sue ostriche dal Marenne-Oléron. Il locale offre inoltre un´ottima selezione di vini della Loira che accompagnano le vostre succulenti ostriche.  

2. L’Ecailler du Bistrot

Il “Bistro” si riferisce al bistro Le Paul Bert Bistro della porta accanto. I ristoranti di alto livello possono stare uno accanto all´altro, ma se il Paul Bert è il paradiso dei carnivori, L’Ecailler non offre altro che frutti di mare e le sue ostriche sono davvero sublimi, grazie alla proprietaria, Gwenaëlle Cadoret, figlia dell´allevatore di ostriche Riec-sur-Belon.

Il menu di mare è davvero sensazionale e propongono una fantastica selezione di Speciales, Utah Beach e Belon. Consigliamo la sogliola alla mugnaia. 

3. Garnier

Se siete alla ricerca di lusso e di un ristorante elegante dove cenare, il Garnier è uno dei migliori, il classico ristorante per gli amanti delle ostriche. La cena in questa brasserie vi propone solo frutti di mare. Potrete cenare sui tavoli apparecchiati con eleganti tovaglie di lino o fare un breve aperitivo di ostriche al bancone del bar appena entrati. 

4. Ecume Saint-Honoré

Questa è una classica pescheria con un paio di sgabelli per mangiare le ostriche a pranzo. Godetevi la bontà dei prodotti di questo ristorante mentre assaggiate una vasta gamma di prodotti freschi. Non dimenticate di prenderne un po´ a casa per più tardi.  

5. L’Huîtrier

Metà del divertimento di mangiare ostriche è guardare gli ecaillaur al lavoro. Fermati per pranzo per avere il privilegio di vedere Francisco Pires, uno dei migliori ecaillaur francesi al lavoro. Osserva questo difficile lavoro, mentre degusti le tue ostriche e ricordati di lasciare un po´ di spazio per assaggiare  le ottime vongole ripiene del locale. 

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Musei a Parigi: Storia delle fognature

Posted by parisblogger | Parigi | Friday 15 February 2013 9:21 am

Cosa vedere a Parigi…le fogne

Beh… oggi vi portiamo in un posto abbastanza particolare della Città della Luce anche se, a dire il vero, qui non brilla certo il sole e bisogna utilizzare potenti fari per vedere. Come se la superficie di Parigi non fosse abbastanza il comune ha messo in moto un’iniziativa che piacerà a più di un’amante delle stranezze e persino del gore: un giro per le fogne.

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Questo percorso è tracciato dalla fine del medioevo ed è oggetto di un vero museo: il Musée des Égouts de Paris. Ma andiamo per gradi.

 

Storia delle fogne di Parigi

Parigi non ha avuto una rete fognaria fino alla fine del XIVº secolo, quando vennero realizzati dei piccoli tunnel in mattoni sotto  Montmartre. Con i suoi difetti andò ampliandosi in modo disordinato fino al XIXº secolo.

Allora, con la stessa ingegneria che rese possibile la la Torre Eiffel, venne disegnata una moderna rete fognaria sotto la direzione di Belgrand. E poichè ogni grande opera ha bisogno di un riferimento artistico, il grande Victor Hugo decise di far fuggire il protagonista de  I Miserabili, Jean Valjean, per i labirinti di queste cloache.

Oggigiorno i suoi promotori sono impegnati a creare un sistema completamente ecologico per lo smaltimento e la gestione di tutte le acque reflue della città e questo strano museo sarà la delizia di molti, chè nelle fogne non si scende tutti i giorni.

 

Museo delle fogne di Parigi

La visita è abbastanza pulita e sicura. Bisogna pagare l’ingresso e bisogna solo prendere alcune precauzioni. Non dà claustrofobia, nonostante ci si trovi sotto terra, perchè i corridoi sono molto larghi e tutto il percorso è perfettamente segnalato. Si può fare anche con una guida.

Ovviamente non ti addentrerai nella cloache di una grande città con i tacchi ai piedi. Bisogna andare con scarpe comode, antiscivolo, abbigliamento sportivo (jeans, giacca a vento, maglietta) ed è consigliabile non toccare niente e lavarsi accuratamente le mani dopo. È un percorso adatto alle famiglie con bambini per il suo carattere educativo visto che vengono spiegati tutti i progressi dell’ingegneria e della meccanica del settore.

Il giro dura circa un’ora e si possono fare foto e riprese video. Non perdetevi quello che vi segnalo. Tutti gli altro dettagli pratici li troverete a continuazione.

Accesso al Museo delle Fogne di Parigi: di fronte al Quai d´Orsay. Linea 9 della metro. Bisogna scendere alla stazione Pont de l´Alma, vicino alla Senna, e attraversare la strada. Si entra attraverso un grazioso chiosco con vista mozza fiato sulla Torre Eiffel.

Giorni d’apertura: mercoledì e sabato. Se questi giorni sono festivi non apre.

Orario: D’estate dalle 11 alle 17. D’inverno chiudono un’ora prima.

Prezzo: 4,30 euro, ridotti 3,50 per alcune categorie (bambini, militari, pensionati o familia numerosa). Le scolaresche (con più di 10 alunni) pagano 2,30 euro per persona.

Candela Vizcaíno Only-apartments AuthorCandela Vizcaíno

Quando arriverai nei tuoi bei appartamenti di Parigi non smetterai di pensare a dove finisce l´acqua del bagno.

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Caffetterie storiche di Parigi

Posted by parisblogger | Parigi | Thursday 14 February 2013 9:11 am

In virtù della sua importanza culturale e politica, e con l´aiuto inestimabile del cinema, che ha alimentato un´immagine di essi come se fossero protagonisti di sogni o di miti, le caffetterie storiche parigine in qualche modo sono riuscite a uscire dalla Storia attraverso la Storia per entrare a pieno titolo nel territorio della leggenda.

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Café Procope

Il primo di tutti in ordine cronologico è il molto distinto Café Procope al numero tredici della via Ancienne Comédie. Il suo intimo vincolo con il mondo del teatro risale al 1689, tre anni dopo l´apertura del locale, quando venne stabilita la sede della Comédie Francaise proprio dall´altro lato della strada. Molière, Rousseau Voltaire, Thomas Jefferson, Robespierre e Marat sono solo alcuni dei clienti storici che lo hanno frequentato.

Café de la Paix

Si può identificare l´inizio della vera età dell´oro delle caffetterie parigine con la seconda metà del XIX secolo, quando la nuova città con i suoi ampi viali viene disegnata dal barone Haussmann. È il periodo dei grandi café, e tra essi pochi sono imponentemente eleganti come il Café de la Paix, situato all´incrocio tra il Viale dei Cappiccini e la Piazza dell´Opera. Tra i suoi tavoli si avverte ancora la presenza dei fantasmi di Diaghilev e Nijinski, clienti abituali nell´epoca dei balletti russi, che trasformarono in modo deicisivo il mondo dell´arte, del teatro e della musica nei primi decenni del XX secolo.

La Coupoule

Poi le avanguardie ideologiche, artistiche e letterarie iniziarono a trovare le proprie caffetterie di riferimento in altri quartieri, soprattutto in Montparnasse e Saint Germain des Prés. Nel primo, nel 1927 venne inaugurato il gigantesco La Coupoule, celebre sia per la sua distinta clientela reclutata tra le fila del surrealismo, dell´esistenzialismo e tra le stelle del cinema meno convenzionale, sia per le sue famose colonne decorate con murales. La sua fama nel mondo della ¨controcultura¨ dell´epoca si rivitalizzò nel periodo tra le due guerre con la nascita del vicino Le Select, che ancor oggi fa da calamita per un gruppo selezionato di nuovi artisti, cineasti e scrittori.

Les Deux Magots e Le Café de Flore

Nel mondo dell´arte probabilmente nessuno supera la qualità leggendaria delle mitiche caffetterie Saint Germain des Prés Les Deux Magots (al numero sei della piazza che dà il nome al quartiere) e Le Café de Flore (angolo tra il Viale di Saint Germain con via Saint Benoit), quest´ultimo da segnalare anche come esempio formidabile di Art Decó classica, con una memorabile decorazione d´interni. Praticamente non c´è corrente culturale importante degli ultimi cento anni che non abbia avuto uno dei due come epicentro.

 

 

 

 

 

Paul Oilzum Only-apartments AuthorPaul Oilzum

Se affitti appartamenti a Parigi , avventurati senza esitazioni nel mondo ricco di sfumature e aromi che si rivelano tendendo all´infinito, come in una galleria di specchi di un gran café del XIX secolo, in questi posti affascinanti che raccolgono, probabilmente come nessun´altro, il ritmo e lo spirito della città.

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